Visualizzazione post con etichetta dolci al cucchiaio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta dolci al cucchiaio. Mostra tutti i post

lunedì 7 marzo 2016


Quando siamo malaticci o abbiamo bisogno di coccole in cucina il nostro pensiero va subito a quello che si chiama comfot food, il cibo che ci fa stare bene e ci solleva il morale. In questi giorni, con la mascella dolorante per via del dentista, riuscivo a pensare solo a due piatti che erano il mio comfort food da piccola: la zuppa di pane e latte preparata da mio nonno e il budino al cioccolato di mia madre.
La zuppa di nonno era la panacea per ogni male: febbre, raffreddore e giornate grigie. Pane raffermo, latte fresco, un pizzico di cannella e una carezza sulla guancia quando la zuppa era pronta e tutto passava.
Il budino di mia madre era invece un evento sensazionale. Mia madre cucina dolci solo nelle feste comandate e ai compleanni, perciò quando preparava il budino in un giorno qualunque significava che quel giorno non era come gli altri. Quando c’era il budino c’era qualcosa da festeggiare, che fosse stato un bel voto in pagella oppure solo la possibilità di passare un pomeriggio tutti insieme in famiglia.

A onor di cronaca mia madre usava i preparati in busta per cucinare il budino e da piccola non me ne sono mai lamentata. Il dramma è stato quando anni dopo ho provato anche io a cucinare il budino in busta. Semplicemente non fa (più) per me.

La comodità di quei preparati è però innegabile. Mescoli, cuoci, aspetti ed è fatta. 
Quando ho scovato la ricetta di questo budino ho capito che non ne avrei più comprato uno pronto nemmeno per praticità, perché anche in questo caso mescoli, cuoci, aspetti ed è fatta. E puoi personalizzarlo come preferisci: puoi sostituire il cioccolato al latte al posto del fondente, puoi aggiungere la buccia d’arancia all’estratto di vaniglia o cambiare la vaniglia con la cannella. Puoi persino aggiungere due cucchiaini di caffè istantaneo al latte caldo per ottenere un sapore più deciso. Puoi mangiarlo con una nuvola enorme di panna montata o senza. Puoi farlo ogni volta che vuoi perché è davvero un budino facile e veloce.



 {Budino al cioccolato e panna montata}
preparazione 10min + 2h riposo in frigo | dosi per 6 persone | difficoltà: bassa 

50g di zucchero
30g di amido di mais o Maizena
500ml di latte
*180g di gocce di cioccolato fondente 
1 cucchiaio di burro
1 cucchiaino di estratto di vaniglia o i semi di una bacca di vaniglia
panna montata zuccherata fredda

In una pentola dal fondo spesso mescolate con una frusta lo zucchero e l'amido di mais. Unite gradualmente il latte. Mescolate con cura per evitare i grumi e cuocete a temperatura media finché il latte bolle e inizia ad addensare. Rimuovete dal fuoco e unite le gocce di cioccolato, il burro e la vaniglia. Mescolate finché il cioccolato non è completamente sciolto e incorporato alla crema.
Dividete il budino in 6 coppette resistenti al calore, lasciate intiepidire e poi conservate in frigo per 2 ore almeno.
Montate la panna e unitela alle coppette, poi servite in tavola il budino.

*Potete sostituire il cioccolato in tavoletta, della percentuale di cacao che preferite, alle gocce di cioccolato. Per farlo sciogliere con maggior facilità, frantumatelo in pezzetti prima di aggiungerlo al latte caldo.



5

martedì 30 giugno 2015


Questa è una ricetta pigra, una di quelle che ti permettono di svuotare frigo e dispensa senza riempire il lavandino di pentole sporche. E' una di quelle ricette pigre da pomeriggi d'estate, quando al massimo hai la forza per aggiungere due cubetti di ghiaccio al tuo bicchiere di tè freddo.
Per preparare queste barrette hai bisogno solo di pochi ingredienti: yogurt greco, miele e noci.
Se ti stai chiedendo cosa significhi "bark", ti dico subito che è un piccolo mistero.
Bark in inglese significa "corteccia", per la precisione indica gli strati della corteccia degli alberi.
In cucina, invece, un "bark" è un dolce composto da una crema che diventerà solida in frigo o in freezer (ad es. cioccolato fondente o, come in questo caso, yogurt) e da uno strato croccante (frutta secca, dolcetti o gocce di cioccolato). Nda Sì, è legale: potete ricoprire il cioccolato con altro cioccolato.
Hai presente quelle barrette di cioccolato ricoperte di mandorle o noci che si regalano a Natale? Se sono fatte in casa e sono divise in pezzetti irregolari si chiamano "bark", che è più veloce da dire invece di "barrette-di-cioccolato-ricoperte-di-mandorle-o-noci".
Credo sia un nome simpatico che qualcuno ha inventato per indicare questo tipo di dolce. E' un po'  come il nome cakepops, che è più veloce da pronunciare di "palline-di-torta-ricoperte-di-cioccolato-e-zuccherini". ;)

Come ti dicevo è un dolce casalingo e dall'aspetto rustico, alla fine non devi fare altro che mescolare tutti gli ingredienti e versare in una teglia aspettando che solidifichi abbastanza da essere addentato.
Puoi utilizzare lo yogurt greco che preferisci: quello tradizionale, quello magro e persino quello 0,1% di lattosio.

{Frozen yogurt bark} barrette ghiacciate di yogurt greco
 
preparazione 5min | tempo di riposo 1h ca | per 6-8 persone | difficoltà: bassa
 
300g di yogurt greco

2-3 cucchiai di miele millefiori
50 g di noci tritate
semi di sesamo nero

Mescola lo yogurt con 2-3 cucchiai di miele - dipende da quanto lo vuoi dolce, io non ti giudicherò
se deciderai di usarne anche 4 - finché non sono ben amalgamati. Se il miele è troppo solido scioglilo prima per qualche secondo al microonde o a bagnomaria, ma in questo periodo non dovresti avere questo problema.
Trita le noci in pezzetti non troppo piccoli, così saranno più gustose da addentare nel dolce, ed uniscile allo yogurt.
Versa lo yogurt in una teglia rettangolare 20x15, vanno bene anche le teglie usa e getta in alluminio se sono adatte per il freezer.
Spolvera con sesamo nero o chiaro e metti in freezer per almeno 1h o finché non diventa sodo.
Taglia a pezzettoni e servi. La dose è per 6-8 persone ma, ovviamente, dipende da quanto saranno grandi le porzioni che farai ;)
Puoi conservarlo in freezer in un contenitore chiuso o nelle bustine per alimenti.
1

giovedì 16 aprile 2015


Questa cheesecake è la torta più soffice e leggera che io abbia mai provato. E' morbida, tenera, delicata e... qualsiasi altro sinonimo di soffice voi possiate conoscere. Sembra di addentare un dolce cuscino di formaggio cremoso.
La Cotton Soft Japanese Cheesecake non è la classica ricetta di cheesecake che tutti noi conosciamo.

Per prima cosa è più simile ad un soufflé che ad una cheesecake.
Di solito questo tipo di torta ha una consistenza più densa e compatta, dovuta alla maggior quantità di formaggio o grassi come panna o burro. Prendendo invece in mano una fettina di questo dolce - anche se il galateo non lo permetterebbe in questo caso lo facciamo per la Scienza Gastronomica - capirete subito che non esagero parlando di leggerezza. Gli albumi montati a neve in questa ricetta sono la parte fondamentale di questa invitante nuvola di formaggio. E non dovrete disperare se dopo la fine della cottura, quando il dolce si sarà raffreddato e assestato, lo vedrete ridurre leggermente di volume proprio come un soufflé. La vostra cheesecake giapponese sarà comunque perfetta, senza sgraziate crepe in superficie o avvallamenti troppo evidenti.

 


L'altro elemento che la rende unica rispetto alla classica cheesecake è la mancanza della base di biscotti. Qualcuno potrebbe obiettare che viene a mancare una delle parti migliori della cheesecake, e cioè il contrasto tra morbido e croccante, dovete però considerare che i dolci asiatici non sono come quelli occidentali, e lo dico in modo del tutto positivo. Mentre nella pasticceria occidentale l'idea del bilanciamento di un dolce passa attraverso il bilanciamento di alcuni elementi come dolce/aspro o morbido/croccante, la pasticceria asiatica punta molto sulla consistenza. Se avete provato i dorayaki (che potete fare a casa con la mia ricetta) o i mochi al ristorante giapponese credo possiate capirmi.
Persino il sapore di questo dolce è delicato come il suo aspetto. E' ideale da accompagnare ad un tè verde o ad un Earl Grey.
Se volete dargli un tocco di energia in più potete accompagnarlo ad una salsa alla frutta o, perché no, ad una macedonia di fragole ;)



{Cotton Soft Japanese Cheesecake}


6 tuorli di uova medie
70g di zucchero
250g di formaggio cremoso tipo Philadelphia
100ml di latte intero
50g di burro
1 cucchiaio di succo di limone
semi di 1 bacca di vaniglia o 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
60g di farina 00
20g di maizena
un pizzico di sale fino

6 albumi di uova medie
70g di zucchero
1/4 di cucchiaino di cremor tartaro

Portate tutti gli ingredienti a temperatura ambiente: per la buona riuscita di questo dolce le uova non devono assolutamente essere fredde di frigorifero.
Accendete il forno a 180°C. Spruzzate una stampo alto per torta (20cm di diametro per 10cm di altezza) con lo staccante spray alimentare e rivestite solo il fondo con la carta da forno, così sarà più facile estrarre la torta appena fredda.

In un pentolino scaldate il latte con il burro finché quest'ultimo non sarà sciolto e lasciate intiepidire.
Mescolate con una frusta i tuorli, lo zucchero e il formaggio (che, ripeto, deve essere a temperatura ambiente). Unite il succo di limone, la vaniglia, il pizzico di sale e il latte. Setacciate la farina con la maizena per eliminare i grumi e unite al composto.

Nel frattempo montate gli albumi con la frusta elettrica. Montate a velocità media, appena gli albumi producono un po' di schiuma unite il cremor tartaro e lo zucchero poco alla volta. Continuate a montare per almeno 10 minuti senza aumentare la velocità. Appena gli albumi saranno montati a sufficienza (alzando la frusta non scivoleranno giù nella ciotola) uniteli al composto di tuorli.
Aggiungete gli albumi in 2-3 volte, mescolando con una spatola dal basso verso l'alto con delicatezza. Dopo tutta la fatica fatta per montare gli albumi non vorrete mica smontarli, no? ;)
Versate l'impasto nella tortiera.

Per fare in modo che la superficie del dolce sia bella liscia e senza crepe bisogna cuocere la cheesecake a bagnomaria. Prendete una tortiera dal diametro leggermente più grande, ad esempio da 26 cm. Versate 3 dita di acqua tra le due tortiere, in modo che la tortiera interna che contiene il dolce galleggi lievemente dentro l'altra. Mettete in forno e cuocete per circa 1 ora o finché la superficie avrà raggiunto un bel colore dorato. Lasciate raffreddare completamente prima di togliere la cheesecake dallo stampo.

[Ricetta adattata da Diana's Desserts]
9

sabato 18 ottobre 2014


Il dulce de leche è una ricetta che non ha bisogno di molte presentazioni o di giri di parole. E' così come lo vedete: una crema ricca dal colore e dal sapore simili al caramello mou ed è irresistibile. Non scherzo. Provate a lasciare un vasetto di dulce de leche incustodito in casa e assisterete a sparizioni misteriose degne della miglior puntata di Voyager.

Il dulce de leche è il tocco speciale di molte ricette sud americane, dov'è infatti nato, ma è ugualmente apprezzato dai golosi di tutto il mondo.

Purtroppo trovarlo in Italia non è facile, a meno di non rivolgersi ai negozi alimentari che trattano prodotti internazionali e vi fanno pagare un vasetto di questa delizia quanto un fermaglio comprato da Tiffany.
Per fortuna prepararlo in casa è davvero semplice. Vi occorrono: latte, zucchero, un pizzico di bicarbonato e un po' di tempo a disposizione.

Nonostante porti via un po' di tempo non è una ricetta impegnativa.
Durante quel lasso di tempo, sempre dando un'occhiata al pentolino, potete infatti:
- mettere lo smalto,
- leggere un libro,
- riassettare la cucina,
- preparare un tè e un sandwich,
- scoprire un vaccino per la fame chimica che colpisce dopo la mezzanotte 1 italiano su 2,
- organizzare un viaggio in Argentina per gustare il dulce de leche tradizionale
e chi più ne ha più ne metta.

Vi consiglio di provarlo perché è la farcitura ideale per i prossimi biscotti protagonisti del Giro del mondo in 80 biscotti, ma di quelli vi parlerò lunedì ;)

{Dulce de leche}

preparazione 5min | tempo di cottura ca 1h45min | per 8 persone | difficoltà: bassa

1 litro di latte intero
250g di zucchero
1/4 di cucchiaino di bicarbonato

Mescolate il latte con lo zucchero e il bicarbonato e mettete sul fuoco in una casseruola antiaderente o dal fondo spesso.
Lasciate cuocere a fuoco bassissimo per almeno 1h e 45min mescolando di tanto in tanto con una frusta o un cucchiaio di legno.

Mentre mescolate noterete che il latte cambia aspetto e forma con il passare dei minuti. All'inizio è un banale latte caldo, con il passare dei minuti diventerà prima color "caffellatte", poi sempre più color "caramello".
Dopo circa 1h inizierà a cambiare consistenza, diventando sempre meno liquido e sempre più denso. Il dulce de leche è pronto quando diventa simile ad una crema mou. Togliete dal fuoco e versate in vasetti puliti e sterilizzati.

Lasciate raffreddare e conservate in frigo
3

mercoledì 12 febbraio 2014

 
 Le persone che amano cucinare si dividono in due categorie: quelli che programmano le cene importanti in ogni minimo dettaglio e quelli che improvvisano.
Io credo di essere uno strano ibrido tra le due parti.

La costruzione di un menu nella mia mente inizia da una singola portata, mi concentro sulla sua realizzazione come se dalla sua riuscita dipendesse il destino dell'universo e poi mi ritrovo ad affidare il resto al Caso, sperando che sia benigno nei miei confronti.
 
Ho così ricordo di cene memorabili durante le quali ho servito per dessert Bonet caramellati alla perfezione o vassoi carichi di squisite Charlotte o Millefoglie preceduti da... pizza al taglio.
A volte (più raramente, lo ammetto) capita il contrario: cene luculliane con antipasti, trionfi di primi piatti di pasta fresca fatta con le mie manine operose e secondi piatti da leccarsi le dita e per dessert... una semplice panna cotta.
 
Cerco di rincuorarmi pensando che forse avrei solo bisogno di organizzarmi meglio ma credo che poi perderei quel brivido dovuto all'incertezza del chissà-quale-disastro-combinerò-oggi.
 
Quando, invece, so davvero di avere poco tempo a disposizione per il dessert mi affido alle mie ricette al microonde. La ricetta delle Red Velvet in tazza nasce proprio da una mia vecchia ricetta, una torta al cacao istantanea, qui trasformata in una versione più adatta alla cenetta romantica di San Valentino o per prendere per la gola la vostra dolce metà con una ricetta semplice e veloce, da fare quando avete voglia improvvisa (e da soddisfare all'istante!) di coccolarvi un po'.
 
Le dosi sono per due persone

 
 

 {Red Velvet in tazza} per due
preparazione: 5 min | tempo di cottura: 2:30/3 min | per 2 | difficoltà:bassa

30g di farina00
1 cucchiaio di cacao amaro in polvere
5 cucchiai di zucchero
1 uovo medio
3 cucchiai di latticello\buttermilk
3 cucchiai di olio di semi di girasole
mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia
mezzo cucchiaino di colorante alimentare rosso in gel o in pasta
mezzo cucchiaino di aceto
mezzo cucchiaino di bicarbonato

Mescolate la farina con il cacao. Unite l'uovo, il latticello, l'olio, l'estratto di vaniglia, lo zucchero e mescolate con una frusta per evitare la formazione di grumi.
Aggiungete il colorante rosso e per ultimo il bicarbonato e l'aceto. Mescolate un'ultima volta per amalgamare l'impasto.
Versate in due stampini o due tazze adatte alla cottura al microonde e cuocete alla massima potenza per 2minuti e 30secondi oppure 3 minuti ca. finché il dolce si rapprende in superficie ma è ancora un po' cremoso sotto.
Servite tiepido accompagnato da crema al burro o frosting al cream cheese o con panna montata zuccherata.

10

lunedì 2 settembre 2013


È stata la ruota panoramica a condurmi verso il parco.
Passeggiando per il centro, con gli occhi al cielo in cerca della Torre, non puoi non notarla. Svetta in un mare di alberi verdi, in quell'oasi tra il Louvre e Place de la Concorde: i Giardini delle Tuileries. 
E se ti stai domandando cosa ci faccia al centro di Parigi una ruota panoramica, la risposta è semplice: è l'attrazione di un luna park. 
Al lato di questo meraviglioso giardino di stampo classico, un tempo estensione del palazzo reale delle Tuileries, i parigini hanno pensato bene di mettere un luna park, aperto solo durante la stagione calda. Ci sono le montagne russe, il carosello con i cavalli di legno, la casa degli specchi deformanti e le bancarelle che vendono zucchero a velo colorato - che lì chiamano Barbapapà. Tra una giostra e l'altra arriva il profumo dei churros (dolcetti spagnoli che quest'anno sembrano spopolare a Parigi) e la musica dal palco dove l'estate si esibiscono le bande.
 
 
 
 
Solo pochi alberi più in là la musica si affievolisce, il trambusto delle giostre lascia spazio al silenzio del giardino.
Ci sono sedie verdi di metallo e legno sparse qua e là. Così comode che non è raro vedere qualche parigino assopito al sole, in cerca dei raggi che spesso lì latitano anche d'estate. Così comode che sono l'ideale per un picnic.
Per improvvisarne uno ti servono solo una giornata dal cielo limpido, una baguette jambon-beurre, una bottiglia di acqua (o di vino, n'est-ce-pas?) e per dolce una fetta di flan parisien. E la compagnia di qualcuno con cui dividere quel paradiso.
 
 
{Flan Parisien}
Il flan parisien è detto anche patissier perché simile alle crostate con crema pasticcera; la particolarità sta nel fatto che la crema viene cotta in forno fino a ottenere un colore caramellato, quasi bruciacchiato. Lasciate raffreddare il dolce a lungo prima di tagliarlo a fette e servirlo, il mio consiglio è quello di prepararlo il giorno prima e lasciarlo riposare per una notte al fresco. Io ho adattato la ricetta del pasticcere C.Felder, vi avviso che vi avanzerà un po' di crema - ma non credo sia un problema ;)


Dose x8-12 persone 
 
Per la base
125g di burro freddo a pezzettini
125g di zucchero
1 uovo medio
250g di farina 00 setacciata
un pizzico di vaniglia in polvere o di buccia di limone grattugiata  

Per il ripieno
6 uova medie
300g di zucchero di canna
140g di maizena
una bacca di vaniglia (o un cucchiaino di estratto di vaniglia)
300ml di panna fresca non zuccherata
1200ml di latte intero

Preparate la base. Mescolate il burro con lo zucchero in una ciotola, lavoratelo con una spatola o con il robot da cucina senza scaldarlo troppo. Unite la farina e mescolate fino ad ottenere un impasto sabbioso.
Unite la vaniglia (o il limone) e l'uovo e mescolate fino ad ottenere un impasto compatto. Se necessario aggiungete un goccio di latte per legare l'impasto.
Coprite con pellicola trasparente e lasciate riposare in frigo per almeno
1h
Stendete l'impasto su un piano leggermente infarinato e ricoprite una teglia tonda di circa 26cm di diametro. Bucherellate il fondo con una forchetta e lasciate riposare in frigo fino al momento di utilizzarla.   

Preparate il ripieno. Incidete la bacca di vaniglia con un coltellino affilato e prelevate la polpa. Mettete la polpa e la bacca nel latte intero unito alla panna, scaldate il latte spegnendo prima che arrivi ad ebollizione e lasciate in infusione la vaniglia per almeno 30min. Filtrate il latte per eliminare la bacca di vaniglia. Mescolate in una ciotola le uova con lo zucchero e la maizena. Unite poco latte caldo per amalgamare il composto. Versate la crema nel latte e rimettete sul fuoco a fiamma media, mescolando con un cucchiaio di legno finché la crema non addensa. Togliete dal fuoco e lasciate intiepidire.
Accendete il forno a 200gradi, versate la crema sulla base di frolla e cuocete per circa 35-40min o finché la crema sarà diventata compatta. Gli ultimi minuti aumentate la temperatura a 240gradi o accendete il grill per caramellare la superficie del flan.
Lasciate raffreddare completamente prima di tagliarlo a fette.
18

lunedì 3 giugno 2013


Non indicatemi mai un dolce con il nome generico "torta". Non fatelo. O potrei iniziare un monologo di 15 minuti sulla dicitura appropriata di "torta" e sulle varie nomenclature francesi.


Quello che mi piace del francese è che ha un nome specifico per ogni tipo di dolce.
Intendiamoci, in francese non saprei nemmeno chiedere indicazioni per la Torre Eiffel (avendola davanti) ma so che se ordino "gateau" al ristorante il cameriere mi porterà un dolce soffice con crema o frutta, se gli chiedo una "tarte" avrò nel piatto una base di burrosissima e deliziosa frolla, se gli ordino "entremets" (dopo aver sbagliato la pronuncia minimo 3 volte) potrò gustare un dolce dalla consistenza leggera, morbida e croccante insieme. Qualcosa che "sta in mezzo", come dice il nome, e che magari si può servire dopo i formaggi e prima di un dessert più sostanzioso.
Gli entremets sono il trionfo della morbidezza e della leggerezza nel palato.
Con "leggerezza" non indico il conteggio calorico (è meglio che non lo consideriate per una volta, fidatevi di me) ma quella sensazione di lievità che regalano i dolci come le mousse.
In questo dolce ce ne sono due: una al cioccolato, e già da sola sarebbe sufficiente a soddisfare la vostra voglia di zuccheri, e una mousseline al pistacchio - fatta con crema pasticcera e meringa - che sposa alla meraviglia il cioccolato .
È un dolce che richiede un po' di tempo per la preparazione ma, come sempre in questi casi, potete avvantaggiarvi preparando ad es la crema pasticcera e la dacquoise il giorno prima. Dopotutto è un dolce da grandi occasioni, per quanto non mi dispiacerebbe averne un pezzettino un po' più spesso ;)

Nota: per comodità potete stampare la ricetta qui

Dose per 8-10 persone (dipende da quanto sono golose).
Le ricette base sono adattate dal libro Le Larousse des Desserts di P.Hermé 




{Entremets cioccolato e pistacchio}

Dacquoise al pistacchio

25g di pistacchi

115g di farina di mandorle

135g di zucchero a velo

5 albumi di uova medie

50g di zucchero

20g di pasta di pistacchio


Sbucciate i pistacchi, tostateli per 10-15 minuti al forno a 170°C. Lasciate raffreddare poi tritate i pistacchi finemente

Setacciate insieme la farina di mandorle, lo zucchero a velo e i pistacchi tritati

Montate gli albumi a neve ferma unendo lo zucchero poco alla volta

Unite poco alla volta la farina di mandorle e pistacchi agli albumi mescolando con una spatola delicatamente dal basso verso l’alto per non smontare il composto.

Rivestite due teglie con la carta da forno. Disegnate un cerchio di 24 cm sopra un foglio di carta da forno, rovesciate il foglio per non sporcare la base della dacquoise.

Con una sac a poche formate una spirale di impasto sulla teglia, cuocete a 180°C per 25-30 minuti

Ripetete l’operazione per un secondo disco di dacquoise

Togliete dalla carta da forno solo quando saranno completamente freddi


Crema mousseline al pistacchio

150g di burro morbido a temperatura ambiente

125g di pistacchi tritati finemente

225g di crema pasticcera

250g di meringa italiana

Tagliate il burro a pezzetti e montatelo con le fruste elettriche fino ad ottenere una crema morbida e senza pezzettini evidenti

Unite i pistacchi tritati e la crema pasticcera

Unite poco alla volta la meringa italiana mescolando dal basso verso l’alto con una spatola con delicatezza. Tenete da parte


Mousse al cioccolato

180g di cioccolato fondente 60%

1 cucchiaio di latte

100ml di panna fresca

20g di burro morbido a pezzetti

3 uova medie a temperatura ambiente

15g di zucchero

Montate le uova con lo zucchero per almeno 8-10 minuti

Tritate finemente il cioccolato

Portate ad ebollizione la panna con il latte e versate sul cioccolato tritato mescolando con una spatola o un cucchiaio di legno finché la preparazione non è omogenea

Unite il burro a pezzettini

Aspettate che il cioccolato arrivi almeno a 40°C ed unite alle uova montate

Mescolate con una spatola dal basso verso l’alto. Mettete da parte fino al momento di servire ma non conservate ancora in frigo per non indurire la mousse rendendola difficile da utilizzare


Glassa al cioccolato

80g di cioccolato fondente 80%

80ml di panna

15g di burro morbido

80g di salsa al cioccolato

Tritate finemente il cioccolato

Portate ad ebollizione la panna, togliete dal fuoco ed unite al cioccolato

Mescolate accuratamente, unite il burro a pezzettini e la salsa di cioccolato

Lasciate raffreddare alcuni minuti prima dell’utilizzo


Crema pasticcera

mezza bacca di vaniglia

15g di fecola di mais

40g di zucchero

175ml latte

2 tuorli di uova medie

15g di burro

Con un coltellino affilato incidete la bacca di vaniglia ed estraete la polpa

Mettete la polpa e la bacca nel latte, portate ad ebollizione

Mescolate con la frusta i tuorli con lo zucchero, unite la fecola di mais setacciata

Appena il latte bolle togliete dal fuoco, filtrate per eliminare la bacca e versatene una piccola parte sulle uova. Mescolate bene

Unite le uova al resto del latte, rimettete sul fuoco e cuocete a fuoco medio finché la crema non addensa


Meringa italiana

42g di acqua

140g di zucchero

80g di albume a temperatura ambiente (circa 2 albumi e mezzo)

Montate a velocità media l’abume 

Portate ad ebollizione l’acqua con lo zucchero a fuoco medio

Quando la temparatura raggiunge i 120°C (sono circa 3-4 minuti da quando avete messo lo sciroppo sul fuoco) versate lo sciroppo a filo sugli albumi

Aumentate poco alla volta la velocità della frusta montando gli albumi per circa 8-10 minuti o finché avranno raggiunto una temperatura di circa 50°C


Salsa al cioccolato

125ml acqua

25g di cacao amaro in polvere

40g di zucchero

50ml di panna fresca

Portate ad ebollizione l’acqua con il cacao e lo zucchero

Unite la panna e fate addensare per alcuni minuti mescolando con una frusta per eliminare i grumi di cacao

Lasciate raffreddare prima di unirla alla glassa al cioccolato

Montaggio del dolce

Ponete una base di dacquoise in uno stampo a cerniera di cui avrete rivestito i bordi di pellicola per alimenti

Versatevi sopra la mousse al cioccolato e lasciate riposare in freezer per almeno 1 ora

Adagiate sulla mousse l’altro strato di dacquoise

Spargete la crema mousseline sul secondo strato di dacquoise livellando con cura la superficie

Lasciate riposare in freezer per almeno 1 ora

Aprite lo stampo, togliete delicatamente la pellicola, adagiate il dolce su una graticola adatta

Versate la glassa al cioccolato sulla sommità del dolce partendo dal centro, con una spatola da pasticceria ricoprite i bordi laterali e lisciate la superficie del dolce

Lasciate rassodare il frigo fino al momento di servire. Completate decorando qualche pistacchio e un po’ di dacquoise al pistacchio (che vi avanzerà) sbriciolata

Consumate il dolce entro 3-4 giorni



13

Author

dasdasdsadsadsadsadsad
Tutte le foto, le ricette e i testi presenti su questo sito sono opera mia tranne dove espressamente indicato con i relativi crediti.

Se vuoi utilizzare il materiale di mia proprietà (foto, testi, ricette) ti prego di avvisarmi e di indicare il link della fonte :)

Ricorda: rubare foto o ricette è sbagliato e ti fa bruciare i Pan di Spagna

Licenza Creative Commons