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venerdì 14 settembre 2012


Entrare in libreria stimola l'appetito.
I ricettari dei personaggi televisivi più famosi sono tra i best sellers, il reparto libri di cucina occupa il triplo dello spazio di quanto ne occupasse qualche anno fa e i romanzi si adeguano a questa frenesia culinaria.
I titoli grondano di "cioccolato" e "spezie", le trame sono farcite di ricette e amori che nascono intorno ai fornelli, le belle eroine lavorano nel catering o sognano di farlo. Romanzi, pensati chiaramente per il pubblico femminile, che non resteranno certo nella storia della letteratura ma che sono una piacevole lettura da divorare per godere di qualche ora di relax.
"La cucina degli ingredienti magici" è uno di questi romanzi.

Ginny ha un dono: quando cucina alcuni piatti riesce ad evocare il fantasma della persona che ne ha scritto la ricetta. Le basta anche un piccolo appunto, un fogliettino spiegazzato o un cartoncino ordinato di un ricettario per lei non fanno differenza, l'importante è che la ricetta sia scritta a mano. Non sa come ma riesce a connettersi con loro, forse perché la cucina è la sua passione e il suo rifugio e la maniera meticolosa con la quale esegue una ricetta la collega all'amore, alla gioia o al dolore che una persona provava quando preparava quel piatto. La prima apparizione avviene al funerale dei suoi genitori. La pressione della folla intorno a lei è troppa, la tristezza e l'angoscia le attanagliano i sensi e così si rifugia in cucina per fare quello che sa fare meglio. Inizia a preparare una ricetta di famiglia. Seguire passo passo quello che c'è scritto su quella vecchia ricetta le calma i nervi, il profumo della Ribollita le porta alla mente un'infinità di ricordi e fa giungere in cucina il fantasma della nonna. Appare dal nulla, seduta sullo sgabello in cucina come se fosse la cosa più naturale del mondo. Dopo di lei arriveranno altri fantasmi evocati da altrettante ricette. Parlando con questi visitatori del passato Ginny scoprirà un po' più di se stessa e della sua famiglia.
E' un libro particolare, anche commovente in alcuni punti, che affronta in maniera intelligente e delicata dei temi sensibili come la morte o la malattia. Riesce a trasmettere la forza confortante che Ginny trova nella cucina e nei suoi affetti senza scendere nel pietismo per la sua situazione difficile.
Sono interessanti anche le ricette che accompagnano Ginny nel suo cammino e che fanno venire voglia di mettersi ai fornelli per trovare pace in quel gesto così quotidiano e così magico. E poi, per una ragazza che naviga da un sito di cucina all'altro, che custodisce con maggior cura le ricette invece che i soldi (sotto il letto), che ama il pensiero delle cipolle caramellate come si fa a non provare simpatia? ;)

Il cibo è amore. Il cibo ha un potere. Lo sapevo già, razionalmente, ma adesso lo sento nel cuore. - Jael McHenry, La cucina degli ingredienti magici


More La cucina degli ingredienti magici
Jael McHenry, Corbaccio Ed., 16,60€ circa


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lunedì 28 maggio 2012



Nella vita, come in cucina, ci sono delle ricette che funzionano.

C’è la ricetta della felicità, diversa per ogni individuo e che conserviamo gelosamente nel nostro cuore, c’è la ricetta per l’amicizia perfetta (dosi di rispetto e affetto in parti uguali) e tante altre piccole ricette per i momenti più diversi. L’importante è sapere che nella vita, come in cucina, i pasticci capitano ma vi si può porre rimedio.
Volete sapere la ricetta di Franca Foffo, l’autrice di “Ildolce della vita” ed. Sovera e già autrice di “E le stelle stanno a guardare.La dolce vita continua”,  in caso di rottura di una relazione?

"Ci sono però delle regole che valgono
per cuori infranti e che andrebbero sempre rispettate.
Trascorsi i primi tre giorni, durante i quali il nostro lui
potrebbe presentarsi alla porta con tanto di rose e diamante
“riparatore”, inizia la fase del dolore acuto. Durata:
due settimane. Ingredienti: incredulità (perché non
mi vuole?), accettazione (ha un’altra), fallimento (la
mia vita non ha senso), coma (la mia vita non ha senso,
non mi alzo più dal letto), pianto (gli altri devono capire che la mia vita non ha senso),
meditazione vendetta
(non mi alzo dal letto e invito i suoi amici a entrarci).
Mescoliamo tutto in un contenitore rosso chiamato
cuore e otteniamo un composto pronto per essere infornato.
Risultato? Un bel soufflé chiamato angoscia allo
stato puro. Ma anche il miglior soufflé appena uscito
dal forno per sua natura tende a “smontarsi”."

Questo libro è tutto da assaporare. Come direbbe una vecchia pubblicità è un libro fatto da chi ama i dolci per chi ama i dolci. Ha un tono delicato, divertente e civettuolo.
Se amate Audrey Hepburn (e so che la amate) e la cucina avrete di certo visto il film “Sabrina”. C’è una scena di quel film che mi veniva in mente leggendo questo libro. Nel primo giorno del corso di cucina lei è come al solito bellissima, di un’eleganza innata e non sa rompere nemmeno un uovo. Sabrina non demorde, si mette di impegno e al termine del corso di cucina è bellissima, elegante e si destreggia tra i fornelli come se fosse il suo ambiente naturale. Anche Franca commette qualche errore nella preparazione di un dolce, come succede a tutte, ma non si abbatte e rimedia con un pizzico di esperienza e tanto intuito femminile. Particolare non indifferente fa tutto questo in ballerine di Chanel, senza impiegare troppo tempo e con un occhio alle calorie. E’ un libro delizioso, in tutti i sensi, che consiglio a tutte le fanciulle che si sentono delle dive nelle loro cucine (e non solo lì).

Vi lascio con un’ultima ricetta, quella per avere successo in cucina e fuori.

"Cominciamo allora dagli ingredienti.
Numero uno: entusiasmo. Senza entusiasmo non si
crea nulla.
Numero due: disciplina. È la disciplina che forgia il
talento trasformandolo in abilità.
Numero tre: leadership, in altre parole la capacità di
tradurre una visione in realtà.
Numero quattro: consapevolezza. Nella vita tutto è
possibile. L’importante è non aver paura di sbagliare,
ma saper porre rimedio all’errore e io, di errori, ne farò
sicuramente tanti."



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