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venerdì 24 aprile 2015


Prima o poi scriverò un libro intitolato "Fenomenologia del gusto dell'ignoto nell'appassionato di cucina".
Il trattato, dopo una breve disamina della figura del "foodie", come è in voga chiamarlo nelle riviste di settore, esaminerà l'incapacità innata in questa creatura di lasciare sullo scaffale del supermercato gli alimenti a lui/lei sconosciuti.

Egli/ella differisce dal foodie modaiolo, che sembra non poter fare a meno di un determinato cibo dettato dai trend alimentari, la cui frase tipica può suonare così: "oh, giusto cielo! L'internet ha decretato che devo assolutamente comprare le bacche di Goji/il tea matcha/la fava tonka!".

Questo tipo di foodie è invece attratto in maniera fatale da alimenti sconosciuti, che siano esotici o meno. Il suo habitat ideale è ovunque possa imbattersi in una scatoletta di latte in polvere, in una bustina di macis, in un pacchetto di farina di canapa sativa o di grano arso, in uno scaffale pieno di litchi, frutto della passione e tamarindo. La sua espressione tipica è "oh, perdindirindina! L'ho trovato!" seguita dall'acquisto impulsivo dell'alimento e dal completamento della frase: "E adesso come lo cucino?". 
 
Questa creatura trova conforto nel sapere di non essere un caso isolato in natura; gli basterà infatti interpellare i suoi simili per scoprire di non essere il primo (né l'ultimo) ad aver comprato un pacchetto di tamarindo senza sapere che poi farsene. Sembra inoltre che la successiva condivisione di ricette o idee per demistificare l'alimento mitologico rafforzi il legame tra gli individui appartenenti a questa categoria. 
 
 
Il tamarindo è un frutto dall'aspetto poco fotogenico. Ha una forma che ricorda i baccelli dei legumi, con una scorza marrone e legnosa all'esterno e una polpa cremosa e appiccicosa all'interno che contiene dei semi duri come sassolini. Nella cucina asiatica è molto comune ed utilizzato sia per insaporire i piatti salati che per i dolci.
 
Dopo aver spulciato un po' di ricette di cucina indiana ho deciso di preparare un chutney, cioè una salsina cremosa simile ad una marmellata speziata, per accompagnarlo ad un riso basmati e a della verdura. Ma potete anche gustarlo con del formaggio come se fosse una marmellata di peperoncini o del miele o, semplicemente, mangiarlo pucciandoci dentro del pane fresco.
 
{Chutney dolce e piccante di tamarindo}
 
200g di tamarindo fresco
300ml circa di acqua
1/2 cucchiaino di cumino in polvere
1/2 cucchiaino di zenzero in polvere
1/2 cucchiaino di peperoncino in polvere (o secondo il proprio gusto)
55g di zucchero di canna grezzo
1 cucchiaio di burro
sale q.b.
 
Eliminate la buccia del tamarindo e le fibre che ricoprono la polpa.
Mettete in una pentola, ricoprite di acqua e cuocete per 10 minuti coprendo la pentola con un coperchio. Controllate che non abbia assorbito tutta l'acqua, nel caso aggiungetene un po', spegnete e lasciate intiepidire.
Strizzate la polpa del tamarindo ed eliminate i semi e le fibre restanti se dovessero essere presenti.
A questo punto se desiderate una consistenza davvero cremosa potete passare la crema di tamarindo al setaccio o frullarla con un mixer ad immersione. Io ho preferito lasciarla così com'è perché da più l'impressione di una marmellata fatta in casa (e perché si risparmia tempo).
In una padella sciogliete il burro, aggiungete le spezie e fatele tostare per circa 1 minuto. Unite la polpa di tamarindo e lasciate restringere.
Aggiungete lo zucchero e cuocete per almeno 4-5 minuti girando con un cucchiaio di legno per evitare che si attacchi al fondo. Regolate di sale. Quando il chutney raggiunge la consistenza della marmellata è pronto. Lasciate raffreddare e servite.
 
 
 
 
 
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lunedì 8 dicembre 2014


E' arrivato quel magico momento dell'anno in cui tutte le cucine si trasformano in piccole succursali della Fabbrica di Cioccolato di Willy Wonka o del Laboratorio Dolciario di Babbo Natale. In questo periodo ogni cucina, ogni casa, si riempie di dolcetti da regalare alle persone che amiamo.
Ci sono i tradizionalisti, che preparano solo antiche ricette di famiglia tramandate di generazione in generazione. Di solito sono i dolci locali, quelli le cui ricette sono impossibili da codificare perché cambiano di casa in casa, e chi li prepara te li porge con solennità, come a dire "ti dono un pezzo della mia storia, della mia tradizione". 
Dall'altro lato ci sono gli innovatori, che sono sempre alla ricerca dell'ultima tendenza in campo dolciario. Si lanciano in esperimenti arditi e regalano dolci con un'aria allegra, sperando che chi li riceve si diverta a mangiarli come lui\lei si è divertito\a a prepararli.
Io alterno le due tipologie, nel senso che in alcuni anni entro in fissa solo per i dolci tradizionali, magari rispolverando qualche ricetta perduta nel tempo, e durante altri anni mi lancio in esperimenti gastronomici ad elevato tasso di zucchero e felicità.

Se siete alla ricerca di una nuova idea per i vostri dolci regali o per il dessert di Natale, che sia facile e semplice da realizzare, le cake balls fanno al caso vostro.
Come le cake pops, le cake balls sono delle piccole torte di forma sferica. L'idea è la stessa, cioè formare delle palline di torta e glassa ma il decoro è in pasta di zucchero invece che in cioccolato.
Se la pasta di zucchero non fa per voi potete lasciare le cake balls anche al naturale oppure ricoprirle con marmellata e zuccherini e, vi assicuro, hanno un sapore delizioso a prescindere di come vorrete decorarle. :)




 {Cake balls con cioccolato e spezie}
preparazione 20min+riposo | tempo di cottura ca 45min | per 30 cake balls | difficoltà: bassa 

°Per la torta°

55g di cacao amaro
250ml di acqua bollente
120g di burro morbido
200g di zucchero
2 uova medie a temperatura ambiente
un pizzico di sale fino
1 cucchiaino di cannella in polvere
1/2 cucchiaino di noce moscata in polvere
1/2 cucchiaino di semi di garofano in polvere
200g di farina 00
2 cucchiaini di lievito per dolci
1/2 cucchiaino di bicarbonato

Marmellata di albicocche q.b.
Pasta di zucchero (bianca, rossa, verde, o del colore che preferite)
Zuccherini colorati o a forma di fiocco di neve


Accendete il forno a 190°C.
Imburrate e infarinate una teglia tonda da 23cm di diametro.

Setacciate il cacao amaro e scioglietelo una ciotola con l'acqua bollente. Mescolate con cura per evitare che si formino grumi e mettete da parte ad intiepidire.

Setacciate la farina con il lievito e il bicarbonato e le spezie. Questo passaggio, oltre ad evitare i grumi, fa in modo di distribuire gli agenti lievitanti in modo uniforme quindi non saltatelo ;)

Nella planetaria o in una ciotola capiente montate il burro morbido con lo zucchero, aggiungete le uova una per volta e, infine, il pizzico di sale.

Unite la farina e il cacao alternandoli poco alla volta. Prima di aggiungere il liquido o la farina assicuratevi che il composto sia bene amalgamato.

Versate nella teglia e cuocete per 45-50 minuti o finché la torta è cotta. Potete verificarla con il tatto: la superficie deve essere soda e compatta (ma attenti a non scottarvi!), oppure potete infilare uno stecchino al centro della torta: se lo estraete asciutto vuol dire che la torta è pronta. 
Lasciate raffreddare fuori dal forno e dimenticatevi della torta per almeno un giorno.


° Crema al burro al cioccolato °

125g di burro morbido
150g di zucchero a velo
100g di cioccolato fondente di buona qualità
1 cucchiaino di estratto di vaniglia

Spezzettate il cioccolato fondente e fondetelo a bagnomaria o nel microonde per circa 1 minuto o poco più alla massima potenza. Lasciate raffreddare il cioccolato fuso prima di utilizzarlo.
Nella planetaria o in una ciotola capiente montate il burro con lo zucchero a velo finché ottenete una crema morbida e liscia. Unite la vaniglia e il cioccolato fuso.
Lasciate riposare in frigo per 30 minuti prima di utilizzarlo.

Il giorno successivo sbriciolate con le vostre mani la torta in una ciotola.
Aggiungete un po' di crema al burro (segue ricetta) finché l'impasto non è sodo e malleabile. Per farvi un esempio deve somigliare all'impasto della pasta frolla. Potrebbe non essere necessario utilizzare tutta la crema al burro, utilizzatela pochi cucchiai alla volta fino alla giusta consistenza (ci vuole un po' di pratica).
Coprite l'impasto con pellicola trasparente e lasciate riposare in frigo per almeno 1 ora.

Prendete piccole porzioni dall'impasto, di circa 30g l'una, e modellatele tra le mani per avere circa 30 palline. Mettete le palline su una teglia ricoperta da carta da forno a riposare in frigo per almeno 1 ora. 
Spennellate le cake balls con poca marmellata di albicocche (se troppo densa riscaldatela brevemente in un pentolino o al microonde). Stendete la pasta di zucchero a circa 3mm di spessore e ricoprite le palline. Con un pennellino applicate una goccia di marmellata dietro gli zuccherini ed attaccateli alla superficie delle tortine. Volendo potete creare altre decorazioni con dei mini cutter (cioè stampini per tagliare pasta di zucchero o biscotti) preparando delle foglie di agrifoglio. Completate le cake balls adagiandole su dei pirottini di carta e regalatele a chi volete (anche a voi stessi ;D)

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Se al termine di questa ricetta siete in piena euforia natalizia, mi permetto di suggerirvi di visitare il sito di Dalani dove trovare l'ispirazione giusta per decorare la vostra casa in questi giorni di festa. Sono sicura che gli amanti della decorazione e del design lo conoscono già, tutti gli altri potranno entrare nel mondo di Dalani registrandosi gratuitamente sul sito o tramite l'invito di qualche amico già iscritto. Vi lascio un paio di loro foto e vi invito a restare con me in questi giorni per tante nuove dolci idee adatte al Natale <3 b="">






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mercoledì 26 marzo 2014


Questo giro del mondo in 80 biscotti si sta dimostrando più avventuroso e divertente di quanto avrei mai pensato.
Prima che iniziate a fantasticare immaginandomi vestita da Indiana Jones mentre sforno biscotti nel forno di un tempio maledetto, voglio dire che mi riferisco agli ingredienti e alle ricette che sto scoprendo insieme a voi.
Sono della convinzione che ogni ricetta racconti con i suoi ingredienti una storia.
Ad esempio i biscotti dell'occidente ricchi di cannella e noce moscata sono quelli che appartengono alla tradizione natalizia e che spesso provengono addirittura dal medioevo, dall'epoca d'oro delle carovane e dei viaggi sulla via delle spezie.
I biscotti che contengono cioccolata sono invece quelli più moderni e alcuni risalgono solo allo scorso secolo.

Viceversa, la caratteristica dei biscotti orientali non è tanto quella di essere ricchi di spezie ma di utilizzare farine per noi insolite nella creazione dei dolci.
Se ben ricordate nei biscotti giapponesi abbiamo utilizzato la farina di fagioli, in questi biscotti indiani l'ingrediente segreto è la farina di ceci.

Anche gli altri ingredienti di questa ricetta raccontano una storia: si utilizza il ghi, il burro chiarificato, al posto del burro classico e non si utilizzano le uova perché fa parte della cultura vegetariana indiana.
Il cardamomo unito all'aroma delle mandorle gli dona un profumo ricco e intenso.
Tutti questi ingredienti rendono i Nan Khatai dolci e friabili, così buoni da sciogliersi in bocca.

In India questi biscotti si consumano ai tavolini degli Irani Café, locali fondati dagli emigrati iraniani nel XIX secolo, magari accompagnandoli ad un buon tea caldo.
Il mio preferito è il Masala Chai, che potete preparare con la mia ricetta anche freddo ;)

{Nan Khatai}
preparazione 10min + riposo | tempo di cottura 16min | per 24 biscotti | difficoltà: bassa 

115g di farina 00
60g di farina di ceci
60g di semolino
1 cucchiaino di lievito per dolci
225g di ghi (qui la ricetta per fare a casa il burro chiarificato)
120g di zucchero
1 cucchiaino di aroma di mandorle
4 bacche di cardamomo
mandorle intere per decorare

Incidete con un coltellino le bacche di cardamomo e estraete i semini. Pestateli fino a ridurli in polvere.

Sciogliete il ghi in un pentolino sul fuoco e lasciate intiepidire.

Mescolate la farina 00 con la farina di ceci, il semolino e il lievito, se necessario passate le due farine attraverso un setaccio per eliminare i grumi.

In una ciotola unite il ghi alla farina, lo zucchero, l'aroma e il cardamomo e mescolate con un cucchiaio di legno finché la farina avrà assorbito il burro. Mescolate fino ad ottenere una palla di impasto omogeneo. Se necessario aggiungete un poco di farina finché l'impasto non si sarà staccato dalle pareti della ciotola.

Avvolgete l'impasto nella pellicola trasparente e lasciate riposare in frigorifero per almeno 1 ora.

Rivestite due teglie di carta da forno e accendete il forno portandolo alla temperatura di 180°C. 

Prelevate un cucchiaio di impasto e formate una pallina modellandola con le mani. Non preoccupatevi se l'impasto tende a sbriciolarsi perché modellandolo tornerà compatto. Continuate a formare delle palline finché non avrete esaurito tutto l'impasto. Se volete dei biscotti di grandezza omogenea potete pesare le palline di impasto, dovrebbero misurare circa 20-21g. 

Posizionate una mandorla su ogni biscotto e infornate per circa 16 minuti, ruotando la teglia a metà cottura in modo da distribuire il calore uniformemente.

Lasciate raffreddare i biscotti prima di rimuoverli dalla teglia perché appena fuori dal forno sono estremamente morbidi. Diventeranno più croccanti dopo un paio di ore. Servite con una buona tazza di tea ;)





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mercoledì 11 dicembre 2013


Quest'anno, per il Grande Scambio di Biscotti Natalizio (The Great Foodblogger Cookie Swap) ho deciso che avrei preparato gli Speculoos.
Ma andiamo con ordine. Lo scambio di cui parlo è un'iniziativa alla quale partecipo ormai già da tre anni. Ci si scambia biscotti in segreto. O meglio tu - Babbo Natale biscottoso in incognito - hai una lista di 3 foodblogger a cui inviare biscotti senza dire loro nulla. Un bel giorno il postino suonerà alla loro porta recapitando il tuo pacchetto e scopriranno che sei tu il benefattore dolciario. In compenso anche tu sei su tre liste, quindi riceverai tre pacchetti. Tre meravigliosi regali che profumano di biscotti e di gioia.
L'anno scorso preparai dei Bastoncini morbidi alle rose e due anni fa le Stelle al miglio

Questa volta le mie Santa Baby in incognito sono state
Veru di La Cuochina Sopraffina con i suoi Biscotti senza latte e senza glutine con limone e mirtilli
Valentina di Brodo di coccole con i suoi Roccocò
Daniela di Gourmet Daniela con i suoi Biscotti con pinoli e uvetta della zia Esti

Io, invece, ho mandato in giro per l'Italia i miei Speculoos a
Marta e Chiara di La cucina spontanea
Sara di Antipasti Veloci
Chiara di Forchettina Giramondo

Immaginate la scena: biscotti da tutte le parti, impiegati delle Poste increduli per il contenuto del pacco e io che prego San Nicola che i miei biscotti arrivino sani e salvi a destinazione.
Gli Speculoos, infatti, si preparano tradizionalmente per festaggiare San Nicola il 6 dicembre.
La ricetta originale degli Speculoos o Speculaas proviene dal Belgio e dall'Olanda. La forma è rettangolare, spesso sono decorati con degli stampini o dei mattarelli appositi che incidono dei disegni sulla superficie. Visto che sono quel tipo di biscotto che crea dipendenza, ormai si trovano in commercio tutto l'anno non solo nei Paesi Bassi ma anche in Francia o in Germania o nel resto del globo nei negozi molto riforniti. Da qualche anno esiste anche una crema spalmabile di Speculoos, che io evito di acquistare per non ritrovarmi disperata e affranta davanti al barattolo vuoto una volta finito il contenuto e impossibilitata a comprare presto un nuovo barattolo.

Sono biscotti croccanti, che si conservano a lungo e profumano la casa in maniera meravigliosa.
Prendete tutte le spezie dai profumi più natalizi, aggiungete un po' di zucchero bruno (anche lui profumatissimo), un ottimo burro e cuocete per il tempo indicato. In men che non si dica vi ritroverete a ripetere l'operazione più e più volte, ammaliati dalla bontà di questi biscotti. Io ho iniziato a sfornarli per lo scambio di biscotti e da allora non mi sono ancora fermata ;)



{Speculoos o Speculaas}
preparazione 15min + tempo di riposo | tempo di cottura 14min | per 36 biscotti | difficoltà: bassa  

115g di burro morbido
160g di zucchero Vergeoise o zucchero bruno*
80g di zucchero
1 uovo medio
240g di farina 00
i semi di due bacche di cardamomo
9g di cannella in polvere
3g di zenzero in polvere
4g di chiodi di garofano in polvere
4g di noce moscata in polvere
un pizzico di pepe
2g di bicarbonato 


Riducete in polvere i semi delle bacche di cardamomo in un mortaio o in un macinaspezie oppure schiacciateli con un batticarne fino a macinarli.
Uniteli alle altre spezie, alla farina setacciata e al bicarbonato e mette da parte.

Tagliate il burro a pezzettini. Con le fruste elettriche o con una spatola montatelo fino a renderlo cremoso. Unite lo zucchero bruno e lo zucchero semolato. Prestate particolare attenzione quando aggiungete lo zucchero bruno perché tende a "scappare" via dalla ciotola :)
Quando il burro e gli zuccheri saranno diventati cremosi, unite l'uovo e mescolate fino ad amalgamare.
Aggiungete la farina e continuate a mescolare finché l'impasto non si stacca dalla ciotola. Se necessario unite un altro cucchiaino o due di farina. Trasferite l'impasto su un piano leggermente infarinato. Lavoratelo brevemente per dargli la forma di una palla, ricoprite con pellicola trasparente e mettete a riposare in frigo per un paio d'ore o meglio tutta la notte.

 Foderate un paio di teglie con carta da forno. Uscite l'impasto dal frigo.
Cospargete un po' di farina sul piano da lavoro. Stendete l'impasto con matterello fino ad uno spessore di circa 5mm. Tagliate dei rettangoli con lo stampino per biscotti o con un coltello. Adagiate i biscotti sulle teglie e lasciate riposare in frigo per almeno 1 ora.

Riscaldate il forno a 180°C.

Cuocete per 14-15 minuti girando la teglia a metà cottura per dare un colorito uniforme ai biscotti.
Lasciate raffreddare i biscotti sulla teglia, appena fuori dal forno sono infatti molto morbidi ma diventano croccanti appena pronti per essere portati in tavola.

Servite con cioccolata calda. O anche senza ;)

*Cos'è lo zucchero bruno e come sostituirlo


















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martedì 26 novembre 2013


Nel mio/nostro viaggio del Giro del mondo in 80 biscotti una cosa come questa prima o poi doveva succedere: un ricetta contesa e condivisa da ben 3 nazioni. 
In realtà ogni Paese del Nord Europa ha una sua variante di Pan di zenzero. Che sia in forma di torta o di pane dolce, come il Pain d'Epices francese, o di biscotti, come i Lebkuchen tedeschi e austriaci, il Pan di zenzero è il protagonista indiscusso tra i dessert di Natale. 
Già il solo profumo dell'impasto di questi dolci rende l'aria di casa festiva e gioiosa e, in men che non si dica, vi fa ritrovare vestiti di rosso e di verde a impacchettare regali come se foste gli Elfi di Babbo Natale.
Deve esserci qualche molecola nella loro composizione chimica che mette allegria. Lascio a studiosi più capaci di approfondire il mistero, io mi limiterò a mangiarli e a pucciarli nella cioccolata calda.

La prima volta che ho provato i Pepperkaker (o Pepparkakor o Piparkakku o come-volete-chiamarli-voi) è stata nella bottega alimentare di quella catena svedese di negozi di mobili che le famiglie amano assaltare nel weekend (dai più conosciuta come Ikea). E' stato amore al primo assaggio.
Fino ad allora non avevo mai capito il potenziale delle spezie nei dolci. Era il periodo di Natale e mi prese la voglia di provare a replicare subito quella ricetta. All'epoca i foodblog si contavano sulla punta delle dita e quelli italiani erano ancora meno. Così decisi di affidarmi ad una ricetta su un sito americano (ora non ricordo quale) che traduceva una autentica ricetta norvegese (e se non ricordo il sito americano non chiedetemi di ricordare quello norvegese). 
Comprai eccitata tutte le spezie ma non erano in polvere. Decisi di tritarle nel mio mixer e, come risultato, ebbi un mixer che profumò di Pan di zenzero per circa un anno. Oltre alle spezie credo che qualcosa andò storto con lo zenzero perché utilizzai quello fresco che ha un sapore molto più piccante di quello secco. Il risultato furono dei biscotti più piccanti, se possibile, del peperoncino calabrese e del wasabi messi insieme. 
Da allora ho sperimentato ogni anno e questa volta credo di aver raggiunto un giusto equilibrio di spezie e dolcezza. E il profumo, signori miei, non ha niente da invidiare a quelli nelle scatole di latta vendute da quella famosa catena di mobili svedesi ;)







{Pepperkaker / Pepparkakor / Piparkakku - Pan di zenzero norvegese, svedese e finlandese}

preparazione 10min + tempo di riposo | tempo di cottura 14min | per 30 biscotti | difficoltà: bassa 

150g di burro
100ml di melassa
150g di zucchero
100ml di panna fresca non zuccherata
1 cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
1 cucchiaino di zenzero in polvere
1/2 cucchiaino di pepe nero in polvere (o anche meno, secondo il proprio gusto)
2 cucchiai di cannella in polvere
mezzo cucchiaino di lievito per dolci
450g di farina 00

Rivestite due-tre teglie di carta da forno. Accendete il forno portandolo alla temperatura di 180°C. 
Mescolate la farina 00 con le spezie e il lievito per dolci, se necessario passate la farina attraverso un setaccio per eliminare i grumi.

Mettete il burro, la melassa e lo zucchero in un pentolino. Cuocete per alcuni minuti a fuoco basso, mescolando con un cucchiaio di legno, finché lo zucchero non si scioglie e la melassa diventa cremosa e fluida. Lasciate intiepidire un paio di minuti ed aggiungete la panna. 

Versate in una ciotola capiente, aggiungete la farina e impastate con le mani o con un mestolo finché l'impasto non diventa elastico e compatto. Se necessario aggiungete un po' di farina per staccare l'impasto dai bordi della ciotola. Formate una palla, avvolgete nella pellicola per alimenti e lasciate riposare in frigo per almeno 1 ora. Se volete potete preparare l'impasto anche la sera prima e lasciarlo in frigorifero tutta la notte.

Stendete l'impasto su un piano leggermente infarinato ad uno spessore di circa 4-5 mm.
Date ai vostri biscotti la forma che preferite utilizzando degli stampini. Se volete appendere i biscotti in casa ricordatevi di praticare un foro in alto, abbastanza largo da non sparire in cottura. Per fare i fori ai miei biscotti io ho semplicemente usato una cannuccia :)
Adagiate i biscotti su una teglia, distanziateli un po' perché tendono a crescere in cottura per via del lievito.
Cuocete per 14 minuti circa, ruotando la teglia a metà cottura per dare loro un colorito uniforme. Lasciate raffreddare sulla teglia per qualche minuto (potrebbero essere morbidi e fragili a fine cottura) e poi lasciateli raffreddare su una griglia per dolci se l'avete. I biscotti si conservano a lungo in una scatola ben chiusa. Una volta freddi e pronti da consumare hanno una croccantezza e un profumo eccezionali ;)

Se desiderate i biscotti più sottili (come quelli dell'Ikea per intenderci) stendete l'impasto a circa 3mm ma riducete il tempo di cottura di un paio di minuti.




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lunedì 10 dicembre 2012


Immaginate le strade innevate. Immaginate il vento freddo del Nord che bussa alle imposte di legno chiuse. Un camino acceso. Una tazza di tè bollente. Una fetta di pain d'epices su un piattino di porcellana a fiori.
 Difficile dire il periodo in cui questa scena potrebbe svolgersi perché il pain d'epices circola in Europa sin dal Medio Evo, così come il gingerbread o altri pani dolci speziati.
La leggenda vuole che fu San Gregorio a portare in Francia dall'Armenia il mélange di spezie che è l'anima del pain d'epices.
Sempre secondo la tradizione gli ingredienti di questo pane dolce comprendono il miele e la farina di segale. Per arricchirlo potete utilizzare la frutta secca, come le uvette, o le scorze candite d'arancia come nel mio caso.
In alcune città rientra tra i 13 dessert di Natale ma già da molto tempo viene preparato anche al di fuori delle feste. E' un pane versatile. Sarebbe riduttivo chiamarlo solo "dolce" perché si può utilizzare dalla colazione, spalmato di marmellata, all'aperitivo servito con un velo di patè o di formaggio.



Torniamo alla nostra scena fuori dal tempo. Immaginate il profumo del Natale. Odore di cannella e di chiodi di garofano. E poi, ancora, cardamomo e zenzero, macis e pimento. Odore di legno che arde e di arrosto nel forno. Di carta da pacchi da regalo o di libri nuovi. Profumi che si mescolano, che risvegliano ricordi e ne creano di nuovi. Riuscite a sentire anche voi il profumo di questo pane caldo appena uscito dal forno? :)


{Pain d'epices}

275g farina 00
275g farina di segale
3g sale fino
18g lievito per dolci
7g zenzero in polvere
3g cannella in polvere
2g chiodi di garofano in polvere
7g anice stellato in polvere
Oppure 2 cucchiai di spezie per pain d'epices
7g buccia d'arancia grattugiata
60g scorza d'arancia candita o di uvetta
410g miele millefiori
225ml acqua calda
140g burro 

Accendete il forno e portatelo alla temperatura di 190°C.
Imburrate e infarinate una teglia da plumcake.
Setacciate le farine con il lievito per dolci e mescolate insieme alle spezie. 
Fondete il burro a bagnomaria o al microonde e lasciatelo raffreddare per un paio di minuti.
Se il miele non è liquido fondete anche lui a bagnomaria o al microonde e lasciatelo raffreddare.
Mescolate il burro fuso con il miele, l'acqua calda e la buccia di arancia grattugiata.
Unite la farina mescolando con cura. Unite per ultima la scorza d'arancia candita tritata o l'uvetta e versate nello stampo da plumcake.
Cuocete per circa 45 minuti, verificate la cottura infilando uno spiedino nel dolce. Se lo spiedino è pulito il dolce è pronto. Per la presenza del miele il dolce tenderà ad un bel colore bruno, se dovesse scurire troppo prima del termine del tempo di cottura abbassate la temperatura e prolungate il tempo di cottura di qualche minuto. 
Lasciate raffreddare il pain d'epices prima di toglierlo dallo stampino.
E' meglio consumato il giorno dopo. 

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venerdì 29 giugno 2012


Voglio portarvi lontano, per un paio di momenti, dalle giungle metropolitane infestate dalle zanzare tigri.
Voglio offrirvi un sorso d'India.
Il Masala Chai è una bevanda a base di latte, tè e spezie molto diffusa nel subcontinente indiano. Se avete dimestichezza con la cucina etnica il termine "Masala" vi porterà subito alla mente un insieme sublime di caldi profumi speziati. La parola Chai, invece, indica proprio il tè.

Può sembrare strana la proposta di una bevanda simile per combattere il caldo quando in estate è un tripudio di succhi di frutta tropicali o meno in tutti i bicchieri ma vi assicuro che, servito freddo o con un paio di cubetti di ghiaccio, può anche essere una valida alternativa al cappuccino nelle colazioni estive.

Non esiste una combinazione standard di spezie o di tipi di tè da usare quindi non vi resta che provare la vostra preferita. Se lo volete più pungente provate ad usare 3-4 grani di pepe bianco al posto dei chiodi di garofano o ad aumentare la quantità di zenzero. Per il tè preferite un tipo nero, io ho utilizzato il tè Earl Grey perché amo la nota di bergamotto che lo contraddistingue. Dose per 2 persone




{Masala Chai}

6 bacche di cardamomo
1/2 cucchiaino di zenzero in polvere
1 stecca di cannella
4 chiodi di garofano
3 cucchiaini di foglie di tè Earl Grey (circa due bustine)
250ml acqua
250ml latte
3 cucchiai di zucchero di canna


Incidete le bacche di cardamomo per raccoglierne i semini.
Unite tutte le spezie con l'acqua e il latte in una pentola dal fondo spesso e dai bordi alti e cuocete facendo bollire per 10 minuti a fuoco basso. 
Mescolate di tanto in tanto con un cucchiaio di legno per evitare che il latte si attacchi al fondo della pentola.
Al termine della cottura unite lo zucchero di canna per dolcificare. Potete anche ometterlo se vi piace il sapore del tè al naturale.
Lasciate raffreddare per almeno un'ora, filtrate il tè con un colino a maglie molto sottili e lasciate in frigorifero fino al momento di servire. Unite a piacere un paio di cubetti di ghiaccio in ogni bicchiere.
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giovedì 8 marzo 2012



Ogni stagione ha il suo odore: l'estate ha un profumo dolce, di frutta matura, la primavera ha un profumo floreale e frizzante, l'autunno un profumo boscoso, l'inverno profuma di spezie, di cannella e chiodi di garofano, di torte calde appena uscite dal forno.
Prima che arrivi l'esplosione di colori della nuova stagione desideravo qualcosa di invernale dopotutto, anche se la voglia di primavera è tanta, è la natura che mostra di non essere ancora pronta a sfoggiare il suo vestito migliore e così gli alberi sono ancora per la maggior parte spogli, il freddo è tornato e le rondini latitano.
Avevo voglia di una torta delicata e semplice, qualcosa che non richiedesse troppo lavoro o attenzione. Questo è uno di quei dolci che cuociono a lungo e ti lasciano il tempo di assaporare l’attesa. E’ una torta dall’aspetto casalingo che le spezie trasformano in qualcosa di nuovo e inaspettato ed è soffice anche se manca il burro perché il succo rilasciato dalle mele in cottura rende l’impasto morbido e vellutato.
Dimenticavo, questa è una torta in cui vi è permesso sbagliare: non avete tagliato le mele in pezzetti tutti uguali? Non importa, saranno assorbiti lo stesso nell’impasto. Il cioccolato è sprofondato nel dolce? Non importa, formerà uno strato delizioso alla base della torta. Siete a dieta? Non importa, mangiate lo stesso una fettina di questa torta e poi fate una passeggiata e godete della bellezza degli ultimi giorni d’inverno.


Per dare un carattere più deciso a questa torta potete aggiungere all'impasto 50ml di grappa alle mele diminuendo della stessa quantità il latte. Potete sostituire il latte ad alta digeribilità con latte vaccino o con latte di soia o di riso. Dose per 6-8 persone.

{Torta speziata alle mele}

180g di farina 00
1 bustina di lievito per dolci
1 cucchiaino di cannella in polvere
1/2 cucchiaino di noce moscata in polvere
1/2 cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
150g di zucchero di canna Demerara
3 uova medie
100ml di latte ad alta digeribilità
un pizzico di sale
500g di mele Granny Smith
125g gocce di cioccolato fondente
cacao amaro in polvere
olio per ungere la teglia

Accendete il forno e portatelo alla temperatura di 180°C.
Setacciate la farina con il lievito e le spezie.
Mondate le mele eliminando la buccia e il torsolo e tagliatele a tocchetti.
Sbattete le uova con lo zucchero di canna, il pizzico di sale e unite il latte.
Aggiungete la farina e mescolate finché non otterrete una pastella densa e omogenea.
Unite le mele alla pastella e girate delicatamente per ricoprirle, aggiungete per ultimo il cioccolato senza mescolare troppo il composto.
Ungete una teglia tonda dal diametro di 23cm circa, versate il composto nella teglia e infornate a 180°C per un'ora circa. 
Lasciate raffreddare per almeno un paio d'ore e cospargete il dolce con un po' di cacao amaro prima di servirlo in tavola.
30

giovedì 21 luglio 2011


"If you've finished eating, I'll take that seat, Ginny. I'm starving, I've only just come off patrol duty." Ginny jumped up as though her chair had just been electrified, gave Percy a fleeting, frightened look, and scampered away. Percy sat down and grabbed a mug from the center of the table.
"Percy!" said Ron angrily. "She was just about to tell us some-' thing important!" Halfway through a gulp of tea, Percy choked.
"What sort of thing." he said, coughing.
"I just asked her if she'd seen anything odd, and she started to say "Oh - that - that's nothing to do with the Chamber of Secrets," said Percy at once.
"How do you know." said Ron, his eyebrows raised.
"Well, er, if you must know, Ginny, er, walked in on me the other day when I was - well, never mind - the point is, she spotd me doing something and I, um, I asked her not to mention it to anybody. I must say, I did think she'd keep her word. It's nothing, really, Id just rather -" Harry had never seen Percy look so uncomfortable.
"What were you doing, Percy." said Ron, grinning. "Go on, tell us, we won't laugh." Percy didn't smile back.
"Pass me those rolls, Harry, I'm starving." (Harry Potter and The Chamber of Secrets, chap.16)

Le cene luculliane di Hogwarts sono famose, ma le colazioni non sono da meno. Dopotutto se i piccoli maghetti devono sempre a) impedire il ritorno di Voi-Sapete-Chi, b) fare lezione in una foresta piena di creature strane e pericolose o c) sopravvivere alla lezione di Pozioni di Piton hanno bisogno di parecchia energia. Senza contare che spesso a tavola vengono le idee migliori o i misteri si risolvono quasi per magia  -come stava per succedere nella scena di sopra in cui Ginny stava per rivelare il segreto della Camera dei Segreti ma viene interrotta dal fratello Percy.
Ma cosa mangiano i maghetti per colazione? Non mancano English muffin (Harry Potter e la Pietra Filosofale, cap 12), ciambelle (Harry Potter e la Camera dei Segreti, cap 18), porridge (Harry Potter e la Camera dei Segreti, cap 16) e i Cinnamon Rolls (sempre Harry Potter e la Camera dei Segreti, cap 16 citati qui sopra).
L'ultima ricetta del mese potteriano sono dunque questi Cinnamon Rolls un po' particolari. Diciamoci la verità, il lievito madre ha qualcosa di magico, no? Crea sempre suspence con i suoi capricci: oggi lievita all'infinito strabordando da ciotole e teglie, domani se ne sta sulle sue, concedendo il minimo sindacale di lievitazione ;)

E ora la comunicazione di servizio: dlin, dlon, si avvisano i gentili passanti, amici e conoscenti che  il blog va in pausa per un po'. Le ricette tornano a settembre ma non è detto che ogni tanto non compaia una foto o due nei momenti di particolare ispirazione (e di connessione internet stabile).
Buona estate a tutti,
Annamaria.


***

{Cinnamon Rolls con lievito madre} x20


-Primo impasto:
130g lievito madre
130g farina manitoba
60ml latte tiepido


Sciogliete il lievito madre nel latte tiepido, aggiungete la farina e mescolate accuratamente.
Trasferite in una ciotola leggermente unta di burro, coprite con pellicola trasparente e lasciate lievitare per 12-15 ore.


-Impasto finale:
Il lievitino
70g burro
2 uova medie
100g zucchero di canna
525g farina manitoba
100g farna integrale
1 cucchiaino lievito per dolci
1/2 cucchiaino bicarbonato
un pizzico di sale


-Ripieno:
 50g burro fuso
50g zucchero di canna
4 cucchiai cannella in polvere
100g cioccolato fondente 70%

 Mescolate il latte con lo zucchero di canna e scaldate a fuoco basso per far sciogliere lo zucchero. Togliete dal fuoco quando il latte è tiepido.
Setacciate le farine, il sale, il lievito per dolci e il bicarbonato e mettete da parte.
Rompete le uova e sbattetele con una forchetta in un piattino.
Tagliate il burro in pezzetti piccoli.
In una ciotola capiente sciogliete il lievitino in metà latte, aggiungete le uova sbattute, il latte rimanente e la farina. Aggiungete per ultimo il burro a pezzettini e impastate bene.
Trasferite l'impasto su una spianatoia infarinata e lavorate per alcuni minuti finché diventa liscio ed elastico. Se è necessario aggiungete un altro poco di latte un cucchiaio alla volta.
Lasciate lievitare in una ciotola leggermente unta di burro e coperta per almeno 2 ore.
Lavorate l'impasto per un minuto, dividetelo in due parti e stendete ogni parte in un ovale alto circa 1 cm.

Spennellate gli ovali con il burro, mescolate lo zucchero di canna con la cannella e spargete su tutta la superficie. Spezzettate il cioccolato con il coltello e distribuite in maniera uniforme.
Arrotolate l'impasto e tagliate delle rondelle larghe circa 4-5 cm.
Posizionate in una teglia lasciando un po' di distanza tra una rondella e l'altra, lasciando spazio per la lievitazione.
Lasciate lievitare per 2 ore circa, ma con un clima freddo la lievitazione può arrivare fino alle 4 ore.
Spennellate con il burro rimanente e infornate a 200°C per 25 minuti.
Lasciate raffreddare prima di servire.




*** 

{Sourdough Cinnamon (and Chocolate) Rolls}x20

 -Levain dough:
 130g sourdough starter
130g Manitoba flour
60ml lukewarm  milk

Dissolve sourdough starter in lukewarm milk, add the flour and mix thoroughly. Transfer the dough in a large bowl lightly greased with butter, cover with plastic wrap and let rise for 12-15 hours.

-Final dough:
Levain 
70g butter

2 medium eggs
100g Muscovado cane sugar
525g Manitoba flour
100g whole wheat flour
1 tsp baking powder‎ 
1/2 tsp baking soda
pinch of salt

-Filling:
 50g melted butter
50g Muscovado cane sugar
100g chocolate 70%
4 tbsps ground cinnamon 


Mix the milk with sugar and heat over low heat to dissolve the sugar. Remove from heat when the milk is lukewarm. Sift flour, salt, baking powder and baking soda and put aside.Break the eggs and beat them with a fork on a saucer.Cut the butter into small pieces.In a large bowl melt the levain in half milk, add the beaten eggs, milk and flour remaining. Add to the butter into pieces and knead well.
Let rise in a large bowl lightly greased with butter and covered for at least 2 hours.
Knead the mixture for one minute, split it into two parts and roll out each piece into an oval 1 cm high.
Grease the oval with the butter, cane sugar mixed with cinnamon and sprinkle over the entire surface. 
Chop the chocolate with the knife and spread evenly.Roll up the dough and cut into large slices of about 4-5 cm.
Place in a baking sheet leaving a bit of distance between a roll and the other, leaving room for leavening.
Let rise for about 2 hours, but with a cold climate proofing can be up to 4 hours.Top with the remaining butter and bake at 200°C/392°F for 25 minutes.
Let cool before serving. 
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domenica 10 luglio 2011





" - Make yerselves at home - said Hagrid, letting go of Fang, who bounded straight at Ron and started licking his ears. Like Hagrid, Fang was clearly not as fierce as he looked.
-This is Ron - Harry told Hagrid, who was pouring boiling water into a large teapot and putting rock cakes onto a plate.
- Another Weasley, eh- said Hagrid, glancing at Ron's freckles. I spent half me life chasin' yer twin brothers away from the forest." The rock cakes were shapeless lumps with raisins that almost broke their teeth, but Harry and Ron pretended to be enjoying them as they told Hagrid all about their first -lessons." 
Harry Potter and The Sorcerer's Stone, cap.8 - Harry Potter e la Pietra Filosofale, cap 8 



Hagrid è un mezzo gigante dal cuore d'oro. Darebbe la vita per salvare tanto un uovo di drago quanto un cucciolo di unicorno o... un ragno gigante, e farebbe di tutto per aiutare quelli che gli sono cari.
Hagrid è stato il primo contatto di Harry con il mondo di Hogwarts. E' il simpatico guardiacaccia che rivela  ad Harry di essere un mago ed è stato sempre lui a portare Harry, alla morte dei suoi genitori, in Private Drive, la casa dove ha vissuto con i suoi zii per 17 anni.
Spesso invita Harry, Ron ed Hermione a prendere un tè da lui, nella sua casa al limitare della Foresta Proibita e cucina per loro dei dolcetti... immangiabili. Peccato che la cucina non sia proprio il forte di Hagrid. Bhe, quella e la magia. Ma a che serve una bacchetta magica mezza rotta, e travestita da ombrello rosa a pois, se nel tuo giardino hai un Ippogrifo di guardia? E a che serve una scopa volante, che a stento lo reggerebbe, se puoi volare sopra un sidecar magico? :D
Le Rock Cakes sono un dolce molto popolare nel mondo di Harry Potter e compaiono per ben tre volte sempre sulla tavola di Hagrid per l'ora del tè: H.P. e la Pietra Filosofale cap8, H.P. e il Calice di Fuoco cap3, H.P. e il Principe Mezzosangue cap 11.
Nella traduzione italiana vengono tradotte semplicemente con il termine "biscotti" ._.°
Se le Rock Cakes di Hagrid sono dure come pietre - da qui il gioco di parole in inglese rock/pietra - queste sono morbide e friabili.





La ricetta originale prevede anche un pizzico di allspice, conosciuta da noi come Pepe giamaicano o pimento, che ho omesso non avendolo in dispensa :)





Hagrid @Cory Loftis
*** 

{Rock Cake al Muesli}

200g farina "0"
un pizzico di sale
la punta di un cucchiaino di noce moscata in polvere
mezzo cucchiaino di cannella in polvere
100g burro freddo non salato
50g zucchero di canna Muscovado
150g muesli
1 uovo medio
2 cucchiai di latte
1 cucchiaino di lievito per dolci
extra: 1-2 cucchiai di zucchero di canna mescolati con un po' di cannella

Riscaldate il forno a 200°C 
Ricoprire di carta da forno una teglia rettangolare.
In una ciotola setacciate insieme la farina, il sale, il lievito e le spezie e tenete da parte.
Tagliate il burro a pezzettini e mescolatelo alla farina finché il composto diventa simile a delle briciole bagnate.
Aggiungete lo zucchero di canna e il muesli e mescolate.
Sbattete l'uovo e aggiungetelo all'impasto. Aggiungete un cucchiaio alla volta finché non ottenete un composto uniforme che non deve risultare comunque troppo compatto ed è piuttosto umido.
Usando un cucchiaio da gelato (o un cucchiaio semplice) posizionate le palline di impasto sulla teglia lasciando un po' di spazio tra di loro perché si gonfiano leggermente in cottura.
Spolverate con il mix di zucchero e cannella e cuocete a 200°C per 15-20 minuti.
Lasciate raffreddare prima di servire.
Dose per 12 Rock Cakes. 

*** 



It's my first attempt to translate a recipe, I hope everything is understandable. For clarification please do not hesitate to ask :)


{Muesli Rock cakes} English version


 200g flour "0"
 a pinch of salt
1/4 tsp ground nutmeg
1/2 tsp ground cinnamon
100g unsalted cold butter
50g caster sugar Muscovado
150g muesli
1 medium egg 
2 tbsp milk
1 tsp baking powder
extra: 1-2 tbsp caster sugar mixed with a pinch of ground cinnamon


Preheat the oven to 200°C/392°F.
Line a baking sheet with parchment paper.
Sift together the flour, baking powder, salt and spices in a bowl.
Cut the butter into small pieces then rub it into the flour until the mixture resembles breadcrumbs.
Stir in the sugar and the muesli.
Beat the egg then pour over the flour mixture in the bowl. Add the milk one tbsp at a time and blend the mixtures together to form a rough dough.
Use a ice cream scoop (or a tablespoon) to dollop portions of dough on to the baking sheet leaving enough space between a portion and the other because they grow during baking.
Sprinkle with sugar and cinnamon mix over the biscuits before cooking in the oven at 200°C/392°F for 15-20 minutes.
Let cool completely before serving.
Makes 12 Rock Cakes.


Ispirazione: http://en.wikipedia.org/wiki/Rock_cake 
Altre ricette di cucina inglese su BperBiscotto 


Comunicazione di servizio1: sotto il mio profilo, da qualche giorno, è visibile il riquadro twitter di questo blog. Anche se non siete iscritti a Twitter vi consiglio di tenerlo d'occhio. Compaiono anteprime delle mie ricette, aggiornamenti o semplici pensieri in libertà ;)

Comunicazione di servizio2: accanto al riquadro Twitter c'è una novità molto interessante che apparirà sui vostri schermi a breve. Tenete d'occhio anche quella ;D
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venerdì 1 luglio 2011





 ***


 Il mese di cucina francese termina qui e con questa ricetta passa il testimone ad un nuovo progetto tematico.
Che c'entra Hogwarts? Chiederà qualcuno.
E' stato un mese intenso, divertente, istruttivo. Ho conosciuto nuove ricette, nuove tecniche e nuovi sapori.
Chi pensava che si potesse preparare in casa la Crème fraîche? O che la crema di patate e porri fosse deliziosa anche d'estate?
Dalla colazione con le brioche al dessert a base di macarons o di sablés: ci sono ricette per tutti i gusti.
Mancano i secondi di carne e di pesce, lo so, sono un mio punto debole al quale sto cercando di porre rimedio ma, dopotutto, ho messo da parte così tante altre ricette di cucina francese da provare che credo di  poter proprio ripetere l'esperimento in futuro.
Ma cosa c'entra Hogwarts? Ci sto arrivando, ci sto arrivando...



"When the second course arrived they noticed a number of unfamiliar desserts too. Ron examined an odd sort of pale blancmange closely, then moved it carefully a few inches to his right, so that it would be clearly visible from the Ravenclaw table. The girl who looked like a veela appeared to have eaten enough, however, and did not come over to get it." 
(Harry Potter and the Goblet of Fire - Harry Potter e il Calice di Fuoco, cap.16)

La scena descrive un banchetto speciale nel quarto libro della saga magica di Harry Potter.
Le delegazioni delle scuole di Durmstrang e Beauxbatons sono arrivate ad Hogwarts per disputare il Torneo Tre Maghi. Per omaggiare gli ospiti, gli elfi domestici nelle cucine della scuola hanno preparato delle tipiche pietanze dei loro paesi di provenienza. Ron non sembra apprezzare molto questa cucina straniera e scansa sospettoso un piatto di Bouillabaisse preferendogli un classico black pudding ma all'improvviso, dietro di lui, appare una fanciulla dall'aspetto leggiadro che chiede se può prendere un po' di Bouillabaisse. E' una delle allieve di Beauxbatons e Ron, come il 90% dei maschietti di Hogwarts, ne resta ammaliato. All'arrivo dei dolci decide di mettere in bella vista un Blanc manger nella speranza che la ragazza torni al suo tavolo. Cosa che non avviene.
Tsk. Gli uomini. Ma dico, con un'adorabile giovane strega davanti - Hermione - lui se ne esce con la frase "Non ne fanno di ragazze così ad Hogwarts". Gli avrei aizzato contro una mandria di Schiopodi Sparacoda. Proprio lui poi, la cui fame è proverbiale, distrarsi così durante il banchetto del 30 di Ottobre! Il Banchetto per antonomasia della Scuola di Magia e Stregoneria, la notte in cui gli elfi domestici danno il meglio di sè.
Intendiamoci, io sarei un membro onorario del C.R.E.P.A. Sono contro lo sfruttamento degli elfi domestici e, se sapessi sferruzzare a maglia, avrei di sicuro aiutato Hermione nel disseminare la Torre di Grifondoro di calzini, cappellini e maglioncini ma, lo ammetto, avrei fatto qualsiasi cosa per partecipare ad una cena del 30 di Ottobre ad Hogwarts. Mi sarei persino seduta al tavolo dei Serpeverde. L'ho detto.

Così - rullo di tamburi - in occasione dell'uscita dell'ultimo film della Saga di Harry Potter la mia cucina salta sull'Espresso che parte dal binario 9 e 3/4 per Hogwarts!

@~ChibiTaryn on DeviantArt


Non sarà un intero mese tematico di ricette inglesi ma un tentativo di proporre alcune idee e ricette per un party di lancio del film. Saranno piatti di cui sono golosi i protagonisti dei libri, e di cui si può trovare traccia tra le pagine della saga, o semplicemente ispirati a loro :)



*** 

{Blanc manger cocco e mandorle con crema dolce al sesamo} x8

Per il blanc manger: 
1 litro latte parzialmente scremato o intero
60g farina di mandorle
75g farina di cocco
125g zucchero
5 fogli di gelatina
un pizzico di cannella

Per la crema al sesamo:
450ml latte parzialmente scremato o intero
4 cucchiaini di miele
100g semi di sesamo
50g frumina o amido di mais
1cucchiaino di olio di semi di sesamo o di olio di semi di soia 

Versate il latte in una casseruola, aggiungete le farine, lo zucchero e un pizzico di cannella.
Mescolate bene per evitare che le farine si attacchino al fondo e portate a bollore. 
Spegnete il fuoco, coprite con un coperchio e lasciate riposare per almeno 20 minuti. 
Con un colino filtrate il latte eliminando le farine. Otterrete circa 800 ml di latte.
In una ciotola posizionate i fogli di gelatina, ricoprite con acqua e lasciate in ammollo per 10 minuti. Dopo questo tempo strizzate i fogli di gelatina e posizionateli in una casseruola insieme a 200 ml circa di latte. Scaldate a fuoco basso e mescolate fino a che la gelatina non si dissolve. 
Ritirate immediatamente dal fuoco e mescolate con il latte rimanente. 
Versate in 8 stampini da budino o in 8 ciotoline, coprite con pellicola trasparente e lasciate rassodare in frigo per almeno 4 ore o, meglio ancora, tutta la notte.

Tritate per alcuni minuti i semi di sesamo nel mixer aggiungendo il cucchiaino di olio.
Sciogliete l'amido in un bicchiere con poco latte. 
Trasferite i semi di sesamo in una casseruola, aggiungete l'amido, il latte restante e il miele.
Mescolate accuratamente e cuocete a fuoco medio finché la crema non si addensa.
Conservate in frigo e gustate insieme al Blanc manger o anche da sola. 

 


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