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giovedì 13 giugno 2013


Era una sera d'estate di qualche anno fa , il caldo era soffocante e lo combattevo con gli amici a suon di gelati e granite. Si parlava del più e del meno, sopratutto si parlava di libri. Uno di loro mi chiese se avessi mai letto Martin. Il nome non mi diceva nulla così gli chiesi di cosa parlassero i suoi libri. Con voce divertita e sibillina il mio amico rispose "oh, non è facile da spiegare. Leggili e basta". Fidandomi, il giorno dopo comprai "Il trono di spade" e fu subito come essere risucchiata in un altro mondo. Quelli che hanno letto i libri della saga "Cronache del ghiaccio e del fuoco" e quelli che guardano la serie tv "Il trono di spade" sanno di cosa parlo.
Non vi tedierò qui con il riassunto della trama (riassumibile in due sole parole: leggetelo o guardatelo) o con considerazioni filosofiche sull'etica e la moralità di alcuni personaggi. Vi rimando alla scheda di Wikipedia su "Cronache del ghiaccio e del fuoco" ma con un avviso: la pagina contiene spoiler, ovvero può rovinarvi la trama e il divertimento.
Questo post, invece, è spoiler-free ;)

Essendo un'avida lettrice di fantasy mi capita spesso di trovarmi alle prese con saghe infinite, libroni grandi quanto tomi di un'enciclopedia e uno stuolo di creature fantasmagoriche che bivacca nei miei pensieri ma l'universo di GRR Martin è speciale.
È un fantasy speciale, così come lo sono i suoi personaggi.
Nessuno di loro è uno stereotipo e nemmeno anonimo, piatto o senza spessore. In ognuno c'è vita, luce e tenebre insieme.
Martin è talmente abile nel raccontare il loro viaggio interiore che può capitare di iniziare a apprezzare qualcuno che detestavi nel primo libro (chi ha detto Jaime Lannister?)

I miei personaggi più amati sono due pupilli di casa Stark: Arya e il piccolo Bran.
Amo la loro forza e la loro determinazione.
In occasione del finale della terza stagione ho preparto quindi questi biscotti, semplicissimi, che riprendono il simbolo della loro Casa: il Metalupo.
Bonus per voi se riuscite a riconoscere un albero-sentinella nello sgorbietto qui sopra ;)

Anche voi guardate questo show, o avete letto i libri? Che ne pensate? :) 
(cercando di non spoilerare ;D )


{Biscotti Stark - Il Trono di spade}
per 14 biscotti grandi

La mia ricetta base per biscotti al burro da decorare
Pasta di zucchero bianca e grigia 

Seguite la ricetta base per i biscotti.Avvolgete l'impasto nella pellicola per alimenti e lasciate riposare in frigo per 1 ora.
Sulla spianatoia leggermente infarinata stendete l'impasto ad uno spessore di mezzo centimetro.
Ritagliate la forma con un coltello dopo averla disegnata su un foglio di carta da forno.
Lasciate riposare i biscotti in frigo per 30 minuti, accendete il forno a 180°C.
Infornate i biscotti per 18 minuti circa, girando la teglia a metà cottura per ottenere un colorito omogeneo. I biscotti sono pronti quando i bordi iniziano a dorarsi.
Lasciate raffreddare i biscotti completamente prima di decorarli.

Stendete la pasta di zucchero sulla spianatoia leggermente ricoperta di zucchero a velo o amido di mais (in questo caso non usate la farina) allo spessore di 3mm circa. 
Ritagliate i decori che rappresentano i metalupi nella pasta di zucchero bianca e gli scudi nella pasta di zucchero grigia.
Bagnate leggermente la base di biscotti di latte o di glassa reale e adagiatevi sopra la pasta di zucchero grigia. Con un goccio di latte o di glassa reale o di colla alimentare unite la pasta di zucchero bianca sugli scudi. Lasciate seccare all'aria per una notte prima di addentare i biscotti. 
I biscotti si conservano fragranti per 4-5 giorni in una scatola ermetica.



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venerdì 26 ottobre 2012


"Then this ebony bird beguiling my sad fancy into smiling, By the grave and stern decorum of the countenance it wore, “Though thy crest be shorn and shaven, thou,” I said, “art sure no craven, Ghastly grim and ancient Raven wandering from the Nightly shore — Tell me what thy lordly name is on the Night’s Plutonian shore!”   Quoth the Raven “Nevermore.”

Leggete Poe. Leggetelo se amate Baudelaire. Leggetelo se amate i romanzi gotici, i gialli, i trattati di filosofia, la poesia.

Leggete Poe, la sua prosa e le sue rime e non fermatevi ai pregiudizi che vogliono etichettarlo "solo" come uno degli inventori della letteratura dell'orrore. Baudelaire l'aveva capito. Fu il primo a tradurlo in francese e il primo a scoprirne il genio in Europa. 
Fu Edgar Allan Poe il primo a creare il personaggio di un investigatore capace con il suo metodo d'indagine di risolvere ogni caso. Si chiamava Auguste Dupin (1841) e fu il primo detective della storia della letteratura, poi vennero Sherlock Holmes (1887) di A.C.Doyle e Hercule Poirot (1920) di Agatha Christie.
Leggete l'unico romanzo di Poe, "Le avventure di Gordon Pym" e capirete la sua influenza su Moby Dick di Melville, sulle opere di Jules Verne e di H.P.Lovecraft.
Leggete quel capolavoro che è la poesia "The Raven - Il corvo" e capirete quanto ha influenzato la letteratura e la cultura americana tanto da essere citata in serie animate, film, canzoni e opere d'arte.
Leggete Poe. Ascoltatelo. Guardatelo. Assaporatelo. 



Questa settimana vi propongo un'idea semplice e d'effetto per decorare i biscotti di Halloween ispirandoci all'opera di Poe. Vi lascio i link delle ricette che ho utilizzato in due post precedenti, se volete potete usare la vostra ricetta di biscotti al burro preferiti e di ghiaccia reale. 


{The Raven cookies}

Base per biscotti al cioccolato (ne basta metà dose)
Colorante alimentare nero

Dopo aver preparato la base per biscotti come nella ricetta precedente, stendete l'impasto ad uno spessore uniforme di 4-5mm e mettete di nuovo l'impasto in frigo 15 minuti a rassodare. Ritagliate i biscotti con lo stampino tondo e mettete in frigo a rassodare per 15 minuti.
Riscaldate il forno a 180°, ricoprite un paio di teglie con carta da forno.
Cuocete i biscotti per 7 minuti, girate la teglia e continuate la cottura per altri 7-8 minuti finché non hanno un aspetto dorato e i bordi sono ben colorati. Lasciate raffreddare.

Preparate la glassa come indicato nella ricetta nel link. Dividete l'impasto in due parti, colorate una parte di nero utilizzando poche gocce di colorante gel. Dividete ulteriormente la glassa colorata e quella bianca in due parti ciascuna, aggiungendo un cucchiaino d'acqua alla glassa che utilizzerete per riempire il disegno dei biscotti lasciando le due glasse per i contorni più dense.
Disegnate su carta da forno la sagoma di un corvo. Versate la glassa nera più densa in una sac a poche con un beccuccio molto sottile e delineate i contorni dei corvi. Con la glassa nera meno densa riempite le figure stando attenti a non far formare bolle d'aria in superficie (nel caso eliminatele con uno stuzzicadenti). Lasciate asciugare tutta la notte poi staccate con delicatezza le sagome dei corvi dalla carta da forno e tenete da parte. Volendo potete aggiungere dei confettini per creare degli occhi da inserire prima che la glassa asciughi.
Con la glassa bianca più densa disegnate un cerchio sui biscotti per delimitarne il bordo. Con la glassa bianca meno densa riempite la superficie dei biscotti. Adagiate i corvi di zucchero sulla glassa bianca ancora fresca senza fare troppa pressione per non farli "affondare" nella glassa e non farla strabordare. Lasciate asciugare completamente, per alcune ore, prima di portare in tavola. 



1* Edgar Allan Poe nell'illustrazione di Meghan Murphy | 2* "Il corvo" nel primo speciale di Halloween dei Simpsons  | 3* Uno dei film con Vincent Price tratto dai racconti di Poe | 4* The Raven, film che prende spunto dai racconti e dalla vita di Poe

Infine due lettori di eccezione per le poesie di Poe: Christopher Lee che recita "The Raven" e Jeff Buckley in "Ulalume"




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venerdì 14 settembre 2012


Entrare in libreria stimola l'appetito.
I ricettari dei personaggi televisivi più famosi sono tra i best sellers, il reparto libri di cucina occupa il triplo dello spazio di quanto ne occupasse qualche anno fa e i romanzi si adeguano a questa frenesia culinaria.
I titoli grondano di "cioccolato" e "spezie", le trame sono farcite di ricette e amori che nascono intorno ai fornelli, le belle eroine lavorano nel catering o sognano di farlo. Romanzi, pensati chiaramente per il pubblico femminile, che non resteranno certo nella storia della letteratura ma che sono una piacevole lettura da divorare per godere di qualche ora di relax.
"La cucina degli ingredienti magici" è uno di questi romanzi.

Ginny ha un dono: quando cucina alcuni piatti riesce ad evocare il fantasma della persona che ne ha scritto la ricetta. Le basta anche un piccolo appunto, un fogliettino spiegazzato o un cartoncino ordinato di un ricettario per lei non fanno differenza, l'importante è che la ricetta sia scritta a mano. Non sa come ma riesce a connettersi con loro, forse perché la cucina è la sua passione e il suo rifugio e la maniera meticolosa con la quale esegue una ricetta la collega all'amore, alla gioia o al dolore che una persona provava quando preparava quel piatto. La prima apparizione avviene al funerale dei suoi genitori. La pressione della folla intorno a lei è troppa, la tristezza e l'angoscia le attanagliano i sensi e così si rifugia in cucina per fare quello che sa fare meglio. Inizia a preparare una ricetta di famiglia. Seguire passo passo quello che c'è scritto su quella vecchia ricetta le calma i nervi, il profumo della Ribollita le porta alla mente un'infinità di ricordi e fa giungere in cucina il fantasma della nonna. Appare dal nulla, seduta sullo sgabello in cucina come se fosse la cosa più naturale del mondo. Dopo di lei arriveranno altri fantasmi evocati da altrettante ricette. Parlando con questi visitatori del passato Ginny scoprirà un po' più di se stessa e della sua famiglia.
E' un libro particolare, anche commovente in alcuni punti, che affronta in maniera intelligente e delicata dei temi sensibili come la morte o la malattia. Riesce a trasmettere la forza confortante che Ginny trova nella cucina e nei suoi affetti senza scendere nel pietismo per la sua situazione difficile.
Sono interessanti anche le ricette che accompagnano Ginny nel suo cammino e che fanno venire voglia di mettersi ai fornelli per trovare pace in quel gesto così quotidiano e così magico. E poi, per una ragazza che naviga da un sito di cucina all'altro, che custodisce con maggior cura le ricette invece che i soldi (sotto il letto), che ama il pensiero delle cipolle caramellate come si fa a non provare simpatia? ;)

Il cibo è amore. Il cibo ha un potere. Lo sapevo già, razionalmente, ma adesso lo sento nel cuore. - Jael McHenry, La cucina degli ingredienti magici


More La cucina degli ingredienti magici
Jael McHenry, Corbaccio Ed., 16,60€ circa


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lunedì 28 maggio 2012



Nella vita, come in cucina, ci sono delle ricette che funzionano.

C’è la ricetta della felicità, diversa per ogni individuo e che conserviamo gelosamente nel nostro cuore, c’è la ricetta per l’amicizia perfetta (dosi di rispetto e affetto in parti uguali) e tante altre piccole ricette per i momenti più diversi. L’importante è sapere che nella vita, come in cucina, i pasticci capitano ma vi si può porre rimedio.
Volete sapere la ricetta di Franca Foffo, l’autrice di “Ildolce della vita” ed. Sovera e già autrice di “E le stelle stanno a guardare.La dolce vita continua”,  in caso di rottura di una relazione?

"Ci sono però delle regole che valgono
per cuori infranti e che andrebbero sempre rispettate.
Trascorsi i primi tre giorni, durante i quali il nostro lui
potrebbe presentarsi alla porta con tanto di rose e diamante
“riparatore”, inizia la fase del dolore acuto. Durata:
due settimane. Ingredienti: incredulità (perché non
mi vuole?), accettazione (ha un’altra), fallimento (la
mia vita non ha senso), coma (la mia vita non ha senso,
non mi alzo più dal letto), pianto (gli altri devono capire che la mia vita non ha senso),
meditazione vendetta
(non mi alzo dal letto e invito i suoi amici a entrarci).
Mescoliamo tutto in un contenitore rosso chiamato
cuore e otteniamo un composto pronto per essere infornato.
Risultato? Un bel soufflé chiamato angoscia allo
stato puro. Ma anche il miglior soufflé appena uscito
dal forno per sua natura tende a “smontarsi”."

Questo libro è tutto da assaporare. Come direbbe una vecchia pubblicità è un libro fatto da chi ama i dolci per chi ama i dolci. Ha un tono delicato, divertente e civettuolo.
Se amate Audrey Hepburn (e so che la amate) e la cucina avrete di certo visto il film “Sabrina”. C’è una scena di quel film che mi veniva in mente leggendo questo libro. Nel primo giorno del corso di cucina lei è come al solito bellissima, di un’eleganza innata e non sa rompere nemmeno un uovo. Sabrina non demorde, si mette di impegno e al termine del corso di cucina è bellissima, elegante e si destreggia tra i fornelli come se fosse il suo ambiente naturale. Anche Franca commette qualche errore nella preparazione di un dolce, come succede a tutte, ma non si abbatte e rimedia con un pizzico di esperienza e tanto intuito femminile. Particolare non indifferente fa tutto questo in ballerine di Chanel, senza impiegare troppo tempo e con un occhio alle calorie. E’ un libro delizioso, in tutti i sensi, che consiglio a tutte le fanciulle che si sentono delle dive nelle loro cucine (e non solo lì).

Vi lascio con un’ultima ricetta, quella per avere successo in cucina e fuori.

"Cominciamo allora dagli ingredienti.
Numero uno: entusiasmo. Senza entusiasmo non si
crea nulla.
Numero due: disciplina. È la disciplina che forgia il
talento trasformandolo in abilità.
Numero tre: leadership, in altre parole la capacità di
tradurre una visione in realtà.
Numero quattro: consapevolezza. Nella vita tutto è
possibile. L’importante è non aver paura di sbagliare,
ma saper porre rimedio all’errore e io, di errori, ne farò
sicuramente tanti."



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