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giovedì 30 maggio 2013


Oltre al crumble c'è di più


Sono convinta che non esista nessun altro tipo di frutta che piaccia così tanto alle bambine come le ciliegie. Sono dolci, le puoi utilizzate come orecchini all’ultima moda e colorano di un rosso tenue le labbra come il rossetto della mamma. Anche una volta cresciute le bambine amanti delle ciliegie si riconoscono subito, di solito dal rossetto e dallo smalto rossissimo e dai dolci che sfornano.

Ho passato il pomeriggio della scorsa domenica a snocciolare, mangiare e cucinare ciliegie.
I miei occhi brillano quando arriva il momento in cui i banchi del mercato si illuminano di infinte sfumature scarlatte. Già tornando a casa, con le buste della spesa sottobraccio, fantastico se prepararle con del vino rosso come faceva mia nonna oppure per un clafoutis o per un cobbler.  

Ero così indecisa tra queste due preparazioni che alla fine ho preparato e regalato il clafoutis e gustato l’altro dolce :)


Il clafoutis è un celebre dolce francese nel quale le ciliegie sono immerse in una pastella semplice simile a un flan, il cobbler è un parente stretto del crumble ma ha una crosticina più morbida.
E’ ideale se le vostre ciliegie sono molto dolci perché questa ricetta non prevede un uso eccessivo di zucchero.

I più golosi possono accompagnarlo a una pallina di gelato alla vaniglia o a una salsina al cioccolato bianco. 



{Coconut cherry cobbler - Cobbler cocco e ciliegie}

Per la crosta:
115g di farina 00
40g di farina di cocco
la punta di un cucchiaino di lievito
la punta di un cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaio di zucchero
3 cucchiai di burro 
2 cucchiai di latte

Per la frutta:
800g di ciliegie Ferrovia
40g di zucchero
1 stecca di cannella

Accendete il forno a 210°C
Pulite e lavate le ciliegie, apritele a metà con un coltello ed eliminate il nocciolo. 
Posizionatele in una padella capiente con lo zucchero e la stecca di cannella e cuocete a fuoco medio per circa 3-4 minuti finché lo zucchero viene assorbito dalla frutta.
Lasciate intiepidire e preparate la crosta.
Mescolate insieme le due farine, il lievito e il bicarbonato. Unite il burro freddo a pezzettini e lo zucchero e sfregate l'impasto tra le dita finché l'impasto sembrerà sabbia. Aggiungete il latte e mescolate un'ultima volta.

Dividete le ciliegie in 4 stampini da crostatine o creme caramel, ricoprite con il composto del cobbler e mettete in forno per 25 minuti circa. Servite tiepido.





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lunedì 8 aprile 2013


Ho un debole per i dolci di piccola taglia: tartellette, cannoli, bignè, sfogliatelle, babbà, macaron, petit four e chi più ne ha più ne metta. A casa mia il vassoio di paste della domenica è sempre stato un'istituzione irrinunciabile, con tanto di "lotta" per aggiudicarsi l'ultimo cannolo.
I dolcetti da un morso e via mi affascinano anche nelle loro nuove forme giocose: cupcake che sembrano uscite dall'ora del tè di Alice e il Cappellaio Matto, soffici whoopie pie dai colori allegri e le piccole e delicate cake pops.
Le cake pops sono piccole torte servite sopra uno stecco da lecca-lecca, rivestite da un delizioso strato di cioccolato bianco o glassa e decorate dando libero sfogo alla propria fantasia.
La prima volta che le ho viste sul sito di Bakerella, la guru delle cake pops, sono rimasta colpita e perplessa. Ho subito pensato che fossero perfette per le feste, soprattutto quelle dei bambini, e per qualche merenda simpatica ma avevo dei dubbi sulla praticità della ricetta senza dover ricorrere a gadget particolari, che avrebbero poi fatto compagnia a tutti gli aggeggini di cucina che continuo a comprare incurante delle dimensioni della mia cucina.
Come, non lo sapete? Esiste una marea di gadget per questi dolcetti: lo stampo per palline perfette, quello per farli a forma di cuore, di albero di Natale, di pupazzo di neve, a forma di mini cupcake, quadrati o rettangolari e la base in plastica infrangibile e antimacchia per far asciugare i dolcetti. Di tutto questo potete fare a meno. Quello che vi occorre è un buon dolce di partenza, tanta voglia di divertirsi e tanta carta da forno per coprire il piano da lavoro così da non sporcare troppo la cucina.

Come dolce base ho utilizzato i Ricciarelli della Sapori di Siena che mi ha omaggiato con un pacco dei loro prodotti più caratteristici. Devo ammettere che amo da sempre la consistenza e il sapore di mandorle dei Ricciarelli e ho pensato che il loro gusto potesse sposarsi bene con questo esperimento :)


{Cake pops floreali ai Ricciarelli} 

150g Ricciarelli 
100g di formaggio bianco cremoso adatto per dolci (Philadelphia, mascarpone, ricotta...)*
3 cucchiai di burro morbido
40g zucchero a velo
1 cucchiaino di aroma di mandorle amare
250g cioccolato bianco
confettini di cioccolato colorato

Sbriciolate con le mani i Ricciarelli, riduceteli a pezzetti piccoli e uniformi.
Preparate la crema. Mescolate il formaggio cremoso con il burro morbido con una frusta, continuando a montare unite lo zucchero a velo e l'aroma di mandorle amare.
Unite la crema poco alla volta alle briciole del dolce, mescolate finché l'impasto sarà morbido e compatto (deve poter essere lavorabile tra le mani).
*Nota1: a seconda del tipo di formaggio utilizzato potreste avere bisogno di una quantità minore di crema per amalgamare l'impasto. Unitela pochi cucchiai alla volta finché avrà la consistenza adatta.

*Nota2: se avete aggiunto troppa crema all'impasto non disperate perché è ancora utilizzabile. Versate l'impasto in stampini da cioccolata e procedete come sotto. Otterrete cake pops più morbidi ma comunque deliziosi ;) 

Stendete l'impasto su una teglia coperta di carta da forno allo spessore di circa 3 cm. Mettete nel freezer a riposare per almeno mezz'ora.

Con uno stampino per biscotti a forma di fiore ricavate i dolcetti, staccateli delicatamente dalla teglia e posizionateli su un altro foglio di carta da forno. Infilateci dentro gli stecchi da lecca lecca o degli stuzzicadenti lunghi e doppi e mettete in freezer a rassodare per almeno 1 ora.

Spezzettate il cioccolato bianco, posizionatelo in una tazza adatta e fondetelo al microonde per circa un minuto mescolando ogni 20 secondi. In alternativa scioglietelo a bagnomaria versandolo poi in una tazza lunga (è utile per intingere meglio le cake pops).

Togliete dal freezer un dolcetto alla volta, immergetelo nel cioccolato fuso e colate piano l'eccesso nella tazza. La differenza termica tra il cioccolato e la cake pops ghiacciata farà solidificare subito la glassa al cioccolato. Continuate così con i dolcetti restanti adagiandoli mano a mano su carta da forno pulita. Versate un goccio di cioccolato bianco al centro del fiore e posizionate sopra un cioccolatino colorato.

Conservate in frigo fino al momento di servire.
Dose per circa 24 cake pops, dipende dalla grandezza dello stampino.



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lunedì 18 marzo 2013


Ho visto le prime margherite e i primi fiori di ciliegio, lo giuro.
Non erano un miraggio.
Certo, a guardare fuori dalle finestre delle case italiane oggi sembra novembre e non marzo, ma io sarei disposta persino ad anticipare le pulizie di primavera e il cambio degli armadi pur di invitare la nuova stagione a farsi avanti. 
L'altro giorno, ad esempio, ho riordinato il cassetto con gli attrezzini da pasticceria: la scatola con i beccucci da sac a poche, quella con gli stampini piccoli da biscotti, quella con gli stampi grandi e per cannoli e così via. Mentre cercavo di riporre tutto in perfetto ordine per far incastrare i pezzi come nel gioco del Tetris, ho iniziato ad avere visioni di distese di cupcake floreali: un prato immenso di morbidi dolcetti primaverili in barba alla tempesta che imperversava fuori.
Dentro di me, e dentro di voi lo so, è già primavera. Perché è uno stato d'animo. È l'umore che migliora man mano che le giornate si allungano, è la voglia usare colori più tenui nei vestiti e di provare cose nuove, anche in cucina.
 
 
Questi cupcake hanno all'interno i sapori della primavera: le mandorle, i fiori di camomilla e la delicatezza del gusto delle carote. Ho preferito utilizzare la camomilla in polvere per infusi presa in erboristeria perché ha un carattere più deciso ma potete sostituirlo con la camomilla in bustine in vendita in tutti gli alimentari.
L'aroma di mandorle presente nella ricetta è da usare con parsimonia, ne basta un goccio per esaltare il profumo delle mandorle a pezzettini. Non usatene troppo o coprirà il profumo e il sapore della camomilla.
Un piccolo avviso sulla crema al burro: la ricetta è adattata dalla crema al burro di Martha Stewart e per il mio gusto è un po' dolce, come la maggior parte delle creme americane. Per le altre cavie era dolce al punto giusto, dipende dal gusto personale :)
Dose per 10-12 cupcake, dipende dalla dimensione della vostra teglia.
 
 
{Cupcake Camomille}
 
150g  di farina 00
1 cucchiaio e mezzo di lievito per dolci
1 cucchiaino di spezie per pain d'epices (oppure 1 cucchiaino di cannella, noce moscata e zenzero in polvere mischiati tra loro)

180g di zucchero di canna
160ml di olio di semi di girasole
2 uova medie
200g di carote grattugiate (circa due carote grandi)
50g di mandorle tritate
3 cucchiaini di camomilla in polvere o 3 bustine di camomilla
mezzo cucchiaino di aroma di mandorle
 
Per la crema al burro con meringa italiana:
125g di zucchero
80ml di acqua
3 albumi di uova medie a temperatura ambiente
225g di burro morbido di buona qualità
mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia
colorante giallo
due sac a poche usa e getta
1 beccuccio tondo grande (io ho usato il numero 1A della Wilton)
1 beccuccio per foglie grande (io ho usato il numero 116 della Stadter)
 
 
Accendete il forno e portatelo alla temperatura di 180°C.
Sistemate i pirottini di carta nella teglia per muffin di medie dimensioni.
Setacciate la farina con il lievito e le spezie.
In una ciotola, mescolate con le fruste elettriche le uova con lo zucchero di canna per un paio di minuti.
Aggiungete l'olio di semi di girasole, l'aroma di mandorle e poi, poco alla volta, la farina setacciata e l'infuso di camomilla. Unite alla fine le mandorle e le carote.
Mescolate bene per amalgamare tutti gli ingredienti.
Versate nella teglia per muffin e cuocete per 25 minuti circa. I cupcake sono pronti quando assumono un bel colore dorato e il centro del dolce è morbido e compatto.
Lasciate raffreddare e preparate la glassa.

Crema al burro con meringa italiana:
 
Cuocete lo zucchero con l'acqua per circa 6 minuti finché bollendo non raggiunge la temperatura di 120°C.
Nel frattempo montate gli albumi nel mixer con le fruste elettriche a velocità media.
Mentre continuate a montare versate lo sciroppo di zucchero a filo sugli albumi. Aumentate poco alla volta la velocità delle fruste continuando a montare per circa 7-8 minuti o fino ad ottenere una meringa ferma e lucida.
Sostituite le fruste con la foglia K se avete un robot da cucina oppure utilizzate una spatola a mano. Aggiungete il burro a pezzettini e mescolate per amalgamare il tutto.
Prelevate una piccola ciotola di crema al burro e coloratela di giallo.
Con una spatolina ricoprite la superficie dei cupcake con uno strato di crema al burro bianca (come nella foto) e mettete in frigo a rassodare per almeno mezz'ora.
Con il beccuccio tondo disegnate il centro del fiore con la crema gialla. Con il beccuccio a foglia disegnate le foglie formando un piccolo uncino e continuando per tutta la superficie del fiore.
Potete conservare i cupcake in frigo ma portateli a temperatura ambiente prima di consumarli.

 
 
 
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venerdì 6 luglio 2012


Ci sono macchie di rosso, ai bordi delle strade, nei giorni che delimitano la fine della primavera e l'inizio dell'estate. Caparbi e incoscienti, i papaveri spuntano dove a loro piace, incuranti di mettere radici in un campo di grano, nel mondo di Oz o tra i binari di una stazione ferroviaria.

Gli steli esili, che oscillano al vento, disegnano un mare cremisi che invita i viaggiatori a fermarsi per un momento e riposare.

Quando sono stressata impasto biscotti. Sia per il caldo, per gli impegni o la spendig review, mi rilassa lavorare l'impasto e usare il mattarello e le formine. C'è qualcosa di liberatorio nel dare forma ad un'idea e vederla concretizzata in un biscotto croccante.
Lo Zen e l'arte di preparare i biscotti.
E seguendo questa filosofia, quando sono particolarmente stressata decoro biscotti. In Italia non mi sembra sia molto radicata la tradizione dei biscotti decorati all'infuori delle Feste ed è un peccato. Perché limitarsi a vassoi di Babbo Natale e coniglietti pasquali quando le possibilità sono infinite, come i sogni? E la serenità che porta un piccolo disegno commestibile, anche sul volto dei familiari che lo scoprono a colazione, vale molto di più che la cucina imbratta di glassa.

L'idea della decorazione va tutta a Martha Stewart. Per la base ho invece rielaborato la ricetta già usata qui  e alla quale vi rimando per ulteriori consigli sulla decorazione dei biscotti. 

{Biscotti papaveri - Poppy cookies}


Per i biscotti:
250g farina 00
125g burro a temperatura ambiente 
100g zucchero
1 uovo medio
1 stecca di vaniglia
2 cucchiai di semi di papavero
1 cucchiaino di noce moscata

Per decorare:
2 albumi
400g circa di zucchero a velo
un pizzico di cremor tartaro

colorante rosso papavero alimentare in gel
semi di papavero per decorare


Montate il burro, che deve essere molto morbido, con lo zucchero e unite l'uovo. Mescolate fino ad amalgamare tutto. Unite i semi della stecca di vaniglia, i semi di papavero, la noce moscata e la farina precedentemente setacciata. 
Lavorate l'impasto per un paio di minuti sulla spianatoia per ottenere una palla compatta e morbida. Avvolgete l'impasto nella pellicola per alimenti e lasciate riposare in frigo per 1 ora.
Sulla spianatoia leggermente infarinata stendete l'impasto ad uno spessore di mezzo centimetro.
Ritagliate la forma dei papaveri con uno stampino o con un coltello dopo averla disegnata su un foglio di carta da forno.
Lasciate riposare i biscotti in frigo per 30 minuti, accendete il forno a 180°C.
Infornate i biscotti per 12 minuti circa, girando la teglia a metà cottura per ottenere un colorito omogeneo. I biscotti sono pronti quando i bordi iniziano a dorarsi.
Lasciate raffreddare i biscotti completamente prima di decorarli.


Sbattete lo zucchero a velo con gli albumi e il cremor tartaro per alcuni minuti. La glassa deve essere densa e liscia. Per i bordi del biscotto e il decoro serve appunto una glassa più dura, prelevatene circa un terzo e trasferitela in una ciotolina coperta da pellicola trasparente. Aggiungete un cucchiaino d'acqua alla glassa rimanente, per la glassa di sfondo la consistenza infatti deve essere più fluida.
Aggiungete un po' di colorante rosso ad entrambe le glasse. Tenete presente che il colore diventa di poco più scuro una volta che la glassa è asciutta. Ricordatevi di tenere sempre ben coperta dalla pellicola la glassa che non utilizzate per non farla seccare.
Preparate una sac a poche con un beccuccio molto sottile - io ho utilizzato il num.1 della Wilton - e delineate i bordi del fiore sul biscotto con la glassa più dura.

Lasciate asciugare la glassa almeno per un paio di ore. Riempite l'interno del disegno con la glassa più fluida aggiungendo dei semi di papavero al centro del fiore mentre la glassa è ancora morbida. Per riempire l'interno potete utilizzare la sac a poche con un beccuccio non troppo piccolo - tipo il num.6 o 8 della Wilton - o una comoda squeeze bottle: una bottiglietta di plastica con il beccuccio da cui si può spremere la glassa. Lasciate asciugare per alcune ore, meglio se tutta la notte.

I biscotti si conservano fragranti per 4-5 giorni in una scatola ben chiusa.
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lunedì 2 aprile 2012



 Voglio fare con te ciò che la primavera fa con i ciliegi - P.Neruda

Lontano dalle rotte turistiche più popolari, tra i palazzi di marmo bianco e le macchine che sfrecciano sulla Cristoforo Colombo, una delle strade più trafficate della Capitale, c’è il laghetto dell’Eur.
A vederlo così, in mezzo al rigore dei monumenti neoclassici e spartani degli anni ‘30, sembra un’oasi di verde, di pace e bellezza incorniciata dagli alberi di ciliegio giapponesi che in questi giorni sono in fiore.



C’è una tradizione legata a questo momento, l’Hanami. Quando i Sakura sbocciano e i rami nodosi ed esili si riempiono di gemme candide e spruzzate di rosso e di rosa, è il momento di godere di questa bellezza. Sì, esatto, la tradizione riguarda proprio la contemplazione di questo magnifico spettacolo della natura. Non ci sono riti particolari, azioni da compiere con precisione, bisogna solo deliziarsi di questo fragile momento perché, come tutte le cose belle, è effimero. Una folata di vento, una pioggia inaspettata, e i petali possono volare via. C'è qualcosa di meravigliosamente filosofico in tutto questo, non trovate?





Il Miso è un condimento cremoso giapponese composto da riso fermentato, soia e funghi koji. E' molto salato quindi, quando lo utilizzate, cercate di bilanciare la sapidità del brodo o della salsa di soia. Potete sostituire l'olio di semi di sesamo con olio di arachidi o con un olio d'oliva dal sapore tenue. Dose per 3-4 persone
 {Spaghetti di riso con verdure e macinato di vitello al wok}


400g carne tritata di vitello
2 carote
4 cipollotti verdi
mezza verza
spaghetti di riso
2 spicchi d'aglio
1 cucchiaino di zenzero in polvere 
1 cucchiaio di miso
salsa di soia
olio di semi di sesamo
500 ml di brodo vegetale non troppo salato


Pulite le verdure e tagliatele a strisce sottili.
Tritate l'aglio e soffriggete nel wok unendo le verdure. Aggiungete il brodo e cuocete per 15-20 minuti o finché le verdure sono cotte e hanno assorbito tutto il liquido di cottura. Togliete le verdure dal wok, ungete la padella con altro olio di sesamo e soffriggete il macinato di vitello condito con lo zenzero e il miso.
Preparate gli spaghetti di riso secondo le dosi e le modalità scritte sulla confezione. Scolateli una volta cotti e tenete da parte al caldo.
Unite gli spaghetti alla carne tritata, aggiungete le verdure e regolate di olio e salsa di soia. Soffriggete ancora per pochi minuti e servite in tavola.


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giovedì 5 maggio 2011

Posso spiegare. Non è quello che sembra. Sì, ho promesso di pubblicare ricette per chi segue dei buoni propositi (le parole "a d-i-e-t-a" sono, come forse avrete capito, bandite da questo blog). No, non mi sono fiondata sul mio primo cestino di fragole della stagione solo per farci un dolce. 
Sono una ferma sostenitrice del pensiero che un dolce è democratico: dovrebbero meritarselo tutti (ogni tanto). Anche chi cerca di rientrare in un vestito celeste giusto in tempo per le nozze di un amico. Anche chi ha semplicemente voglia di terminare in dolcezza una serata o di coccolarsi un po'. E poi è un dolce piccino piccino, lo dice la parola stessa cupcake: così piccolo da stare in una tazzina da tè. In più non c'è burro, tengo a precisarlo, e ha una consistenza soffice come una nuvola profumata alle fragole. :)





{Cupcake senza burro alle fragole con frosting alla ricotta} x8

Per i cupcake:
60g farina 00
60g Essenza di natura o zucchero
2 uova medie a temperatura ambiente
50g fragole
mezza bacca di vaniglia o una bustina di vanillina

Per il frosting:
150g ricotta vaccina
2 fragole + 1 per la decorazione
2 cucchiaini di Essenza di natura o zucchero

Materiale:
1 stampo per muffin
8 pirottini di carta
fruste elettriche
setaccio per farina 
1 spatola  

Accendete il forno a 180°C e posizionate i pirottini nello stampo per muffin. 
Incidete la stecca di vaniglia con un coltello affilato, estraete i semini e mettete da parte.
Tagliate le fragole a pezzettini di circa mezzo centimetro. E' meglio non utilizzare un mixer per tritare le fragole per non farne fuoriuscire troppo succo. 
Rompete le uova in una ciotola, aggiungete il dolcificante Essenza di natura o lo zucchero e montate con la frusta elettrica per almeno 10 minuti. Il composto deve assumere la consistenza di una crema densa dal colore molto chiaro.
Quando le uova sono pronte setacciate la farina (insieme alla vanillina se la utilizzate) e unitela alle uova mescolando con una spatola dal basso verso l'alto delicatamente, per non smontare il composto.
Aggiungete i semini di vaniglia e le fragole e mescolate bene.
Versate il composto nei pirottini e cuocete in forno per 18 minuti circa o fino a che i cupcake assumono un colore ben dorato. Non aprite mai lo sportello durante la cottura per non farli sgonfiare. 
Spegnete il forno e, sempre senza aprire lo sportello, lasciate riposare i cupcake per almeno dieci minuti. Aspettate che si raffreddino completamente prima di decorarli.
Montate la ricotta con le fruste elettriche, aggiungete le fragole sminuzzate e il dolcificante. 
Tagliate a spicchi la fragola rimanente.
Decorate ogni cupcake con 1 cucchiaino di crema alla ricotta e uno spicchio di fragola e servite.


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lunedì 28 febbraio 2011



Mi manca il profumo del baccello dei piselli. Sgranare queste pepite verdi dai loro bacelli è un'operazione che non mi pesa affatto. Affondare il dito nel baccello, lasciarli cadere nella ciotola e assaggiarli ancora crudi è un piacere che mi concendo ogni primavera. Qualche stagione fa ho iniziato a questo rito anche il mio ragazzo. Per cucinare il "solito" spezzatino portai a casa sua una bustina di piselli freschissimi, sgranati nel pomeriggio, sodi e morbidi e di un verde brillante. Mentre li adagiavo nella pentola ne presi un paio e li portai alla bocca. Lui non si sorprese - a suo dire mangio più verdura cruda io di una capretta - ma li provò incuriosito e li apprezzò molto. Da allora i primi pisellini di primavera meritano una cenetta a due.  In attesa che quegli odori e quelle sensazioni ritornino ecco una ricetta leggera leggera. Con i piselli freschi avrà tutto un altro sapore, lo so.



{Sformatini leggeri di piselli} Dose per 4

500gr piselli
1 tuorlo e 2 albumi
50gr grana padano grattugiato
40gr pane grattugiato + altro p.g. per gli stampini
200gr formaggio cremoso leggero (tipo Philadelphia Light o simile)
erba cipollina q.b.
sale e pepe
una noce di burro per ungere gli stampini
una piccola cipolla bianca
un bicchiere di brodo vegetale a basso contenuto di sodio
stampini di ceramica (tipo quelli da soufflè)


Tritare la cipolla. In una padella anti aderente far "soffriggere" la cipolla con poca acqua. Aggiungere i piselli, coprire con il brodo iposodico e cuocere per 10 minuti circa. Se necessario aggiungere altro brodo per non farli asciugare troppo. Scolare i piselli, conservare il brodo restante e farli raffreddare.
Amalgamare in una ciotola il formaggio cremoso, quello grattugiato, il pane grattugiato e l'erba cipollina e le uova. Aggiungere i piselli e regolare di sale e pepe. Se il composto è troppo denso diluire con un cucchiaino o due di brodo.
Imburrare gli stampini e ricoprire con il pangrattato.
Distribuire il composto negli stampini e cuocere, in forno già caldo, per 30 minuti a 180°.
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mercoledì 26 gennaio 2011


La prima ricetta dell’anno è tratta da “Professional Bakingdi Wayne Gisslen, uno dei libri di cucina più completi che io abbia mai letto. Eppure ammetto di aver controllato più volte la lista degli ingredienti con un’espressione scettica sul viso. Con il sopracciglio all’insù e la bocca imbronciata borbottavo tra me e me mentre poggiavo gli ingredienti sul tavolo: “da quando nei panini va l’albume?”.  Ammetto di essermi sbagliata. Mea culpa. La lista degli ingredienti è esatta e i panini hanno una crosticina deliziosamente croccante e dorata, di quelle che mi viene voglia di spargere briciole in giro come una novella Gretel, e hanno una mollica soffice e profumata. Mea maxima culpa.

Dosi per 8 panini:
350 ml acqua tiepida
22 g lievito di birra
625 g farina 00
14 g sale fino
14 g zucchero semolato
14 g margarina o burro a temperatura ambiente
14 g albume d'uovo

Sbriciolare il lievito in poca acqua tiepida e sciogliere insieme allo zucchero.
Disporre la farina su un piano di legno o in una ciotola, versare gradualmente l'acqua con il lievito. Quando questa è assorbita versare poco alla volta l'acqua restante e aggiungere il sale, l'albume e il burro tagliato a pezzettini. Impastare bene ad ogni passaggio continuando a lavorare per almeno 10-15 minuti, fino a che l'impasto non risulterà una palla liscia e con una consistenza morbida ma elastica. 
Lasciare riposare per 10 min coperti poi dividere in otto parti formando delle palline.
I panini devono lievitare per circa 1 ora/ 1 ora e mezza, dipende dalla temperatura dell'ambiente, fino a che non saranno raddoppiati di volume.
Incidere i panini con un taglio ad X sulla sommità e infornare a 230°, in forno già caldo, per 30 minuti. Nei primi 10 min porre nel forno una piccola teglia di acqua bollente per creare vapore.
Ispirazione: "Professional Baking" di Wayne Gisslen.

*Il procedimento d'impasto nel libro è per le impastatrici ed è qui riadattato da me.
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